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Sardegna alle urne per le elezioni regionali

A sfidarsi, in una corsa a quattro, sono: Alessandra Todde (centrosinistra e M5S), Renato Soru (Italia Viva, Azione e +Europa), Palo Truzzu (Centrodestra) e Lucia Chessa (Sardigna R-esiste)

Pubblicato:25-02-2024 13:06
Ultimo aggiornamento:26-02-2024 08:52

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ROMA – Si chiudono questa sera alle 22 i seggi per le elezioni regionali in Sardegna che decreteranno il nome del nuovo governatore e il Consiglio regionale dopo i cinque anni della legislatura targata Christian Solinas. A sfidarsi, in una corsa a quattro, sono: Alessandra Todde (centrosinistra e M5S), Renato Soru (Italia Viva, Azione e +Europa), Palo Truzzu (Centrodestra) e Lucia Chessa (Sardigna R-esiste).

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Alle urne sono chiamati a votare circa un milione e mezzo di elettori, ma a preoccupare di più, è proprio l’astensionismo, che in Sardegna potrebbe assumere proporzioni drammatiche. In base a un sondaggio commissionato dal centrodestra- mai pubblicato- addirittura sei elettori su dieci potrebbero rimanere a casa la domenica del 25, con la percentuale di astensionismo che toccherebbe dunque la percentuale record del 56%.


Lo spoglio inizierà domani mattina alle 7, non ci sarà il ballottaggio.

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COME SI VOTA?

Per esprimere la propria preferenza gli elettori hanno a disposizione più modi:

  • Votare solo il presidente della Regione (senza indicare la lista)
  • Votare solo la lista (di conseguenza il voto andrà al presidente a questa collegato)
  • Votare per un governatore e una lista a lui non collegata (voto disgiunto)

Accanto al presidente della regione, gli elettori oggi dovranno scegliere anche il nuovo Consiglio regionale i cui membri (60 compreso il presidente) vengono eletti sulla base di liste circoscrizionali collegate a ciascun candidato presidente. Otto le circoscrizioni in tutto: Sassari, Olbia Tempio, Nuoro, Ogliastra, Oristano, Medio Campidano, Carbonia Iglesias, Cagliari.

Per i consiglieri regionali è possibile esprimere un massimo di due preferenze (appartenenti alla stessa lista) e devono essere di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

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