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Vaccino, Rasi: “Ritardi e riduzioni delle dosi dovevano essere previsti”

Cosi il professore già alla guida dell'Ema e ora all'Università di Tor Vergata
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ROMA – “Bisogna prepararsi per tempo agli incidenti di percorso nei ritardi di consegna del vaccino. Pensiamo a Sanofi, che si è persino ritirata dalla corsa alla produzione del farmaco, il percorso non è facile ma bisogna pur prevedere passi alternativi che consentano piani B. Questa è una corsa epocale, ma non bisogna mettersi a polemizzare, lanciando gli stracci uno contro l’altro”. Cosi il professor Guido Rasi, già alla guida dell’Ema e ora all’Università di Tor Vergata, intervenendo a Radio24.

Alla domanda se è possibile produrre ‘in casa’ un vaccino anti-Covid, Rasi risponde che “la riconversione di alcuni vaccini con vettore virale necessita di alcuni mesi, di diverse risorse e di scienziati pronti e capaci, non si riesce a farlo in breve tempo”. Su AstraZeneca e gli altri vaccini, “bisognerà valutare- aggiunge Rasi- su AstraZeneca nello specifico ci si è scommesso molto; anche sul vaccino russo sappiamo che ci sono stati contatti e scambi con l’Ema e mi auguro che questi vadano avanti. So tuttavia che anche il vaccino russo ha problemi di produzione, tanto che ha chiesto aiuto alla Germania. Rispetto invece al vaccino cinese, ci sono perplessità, pare sia più fiacco”, ha concluso Rasi.

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