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Cina, l’epidemia di polmonite nei bambini preoccupa l’Oms

L’Organizzazione ha richiesto informazioni epidemiologiche e cliniche su quanto sta accadendo nel Paese

Pubblicato:24-11-2023 10:58
Ultimo aggiornamento:24-11-2023 15:34
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ROMA – Un aumento di malattie respiratorie e la comparsa di numerosi focolai di polmonite nei bambini in Cina hanno spinto l’Oms a presentare una richiesta ufficiale per informazioni dettagliate su quanto sta accadendo nel Paese. In una conferenza stampa tenutasi il 13 novembre scorso, le autorità cinesi hanno attribuito questo aumento alla revoca delle restrizioni per il Covid-19 e alla circolazione di agenti patogeni noti, come l’influenza, il micoplasma pneumoniae (un’infezione batterica comune che colpisce tipicamente i bambini più piccoli), il virus respiratorio sinciziale (RSV) e il SARS-CoV-2 (il virus che causa il COVID-19).

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L’EPIDEMIA DI POLMONITE NEI BAMBINI

Diversi focolai di polmonite non diagnosticata nei bambini sono stati segnalati nella Cina settentrionale. A lanciare l’allarme è stato ProMed, il sistema di sorveglianza che segnala le epidemie globali, che già nel 2019 aveva segnalato in Cina l’aumento di casi di un virus misterioso (il Sars-CoV-2 Covid). Non è del tutto chiaro quando sia iniziata l’epidemia, sebbene da metà ottobre la Cina settentrionale abbia registrato un aumento dei casi di malattie simil-influenzali rispetto allo stesso periodo dei 3 anni precedenti.

L’Oms ha richiesto ulteriori informazioni epidemiologiche e cliniche, nonché i risultati di laboratorio da questi cluster segnalati tra i bambini. Nel frattempo, l’Organizzazione ha raccomandato ai residenti in Cina di seguire misure per ridurre il rischio di malattie respiratorie, esortando le persone ad indossare la mascherina laddove ce ne sia bisogno.

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