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VIDEO | A Villa Bellombra convenzione con l’Università di Bologna per formare fisioterapisti

A spiegare la portata del progetto e le novità in seno alla struttura, è il dottor Daniele Calligola Cumani
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https://vimeo.com/483146615

ROMA – Villa Bellombra, presidio ospedaliero specializzato nella riabilitazione intensiva, dispone di apparecchiature robotiche per la riabilitazione tra le più innovative. Ma se da un lato gli investimenti volti al benessere psicofisico dei pazienti sono la priorità, un ruolo altrettanto importante viene giocato da formazione e ricerca. Infatti, da lungo tempo è attiva una convenzione tra il Presidio Ospedaliero accreditato con il Ssn e l’Università degli Studi di Bologna volta alla formazione della futura classe dei fisioterapisti. A spiegare all’agenzia di stampa Dire la portata del progetto e le novità in seno alla struttura, è il dottor Daniele Calligola Cumani, coordinatore dei fisioterapisti di Villa Bellombra. 

– E’ attiva una importante convenzione, ormai di lungo corso, tra il Presidio Ospedaliero Accreditato Villa Bellombra e l’Università degli Studi di Bologna, che mira al tutoraggio dei tirocinanti fisioterapisti. Ci racconta di più su come è strutturato questo percorso? Quanto è importante formare adeguatamente la futura classe di fisioterapisti? 

“La convenzione con l’Università di Bologna si è iniziata dapprima con la sede formativa di Imola e poi avendo visto la qualità del nostro tutoraggio siamo riusciti ad implementare il percorso anche nella nostra sede di Bologna. Il tutoraggio dei fisioterapisti viene concordato con le sedi formative con l’obiettivo di reclutare un numero congruo di studenti e in modo che possano essere seguiti nel miglior modo possibile dai nostri tutor. Si inizia con la giornata dell’accoglienza, parte fondamentale per gli studenti e i tutor che in tal modo possono conoscersi, si stila un percorso formativo progressivo sulla base delle conoscenze dello studente per poi avviare la fase più pratica. Ogni tirocinante seguirà poi il tutor durante il percorso di trattamento dei pazienti all’interno dell’ospedale. La parte più teorica si può dire conclusa quando lo studente è pronto ad impostare un trattamento riabilitativo in modo autonomo, ma ciò avviene solo se il nostro paziente acconsente a farsi trattare da un tirocinante. E’ importante anche la fase di valutazione che facciamo di ogni studente, che si basa sulle nozioni teoriche, pratiche e relazionali che ha il tirocinante nei confronti dei pazienti. Voglio sottolineare che tutti i nostri tutor hanno seguito dapprima un corso di formazione specifico prima di seguire gli studenti dell’Università di Bologna”. 

– La ricerca scientifica, la formazione professionale e l’innovazione tecnologica sono i vostri valori e anche quelli del Consorzio Colibrì al quale aderite. Quali altre iniziative sono in corso?

 “Per noi la formazione è fondamentale. Ci avvaliamo di professionisti che sono formati e abbiamo all’interno del Consorzio un provider che raccoglie i bisogni formativi dei nostri fisioterapisti che poi vengono valutati, per importanza, all’interno di una commissione. Tutto questo lavoro è volto a migliorare la qualità del servizio che vogliamo offrire ai nostri pazienti. L’innovazione è altrettanto importante e abbiamo implementato la nostra attrezzatura di tipo robotico con Armeo Spring al quale abbiamo associato l’Armeo Power, l’Armeo Senso e il Lokomat. Questi robot ci hanno permesso di poter partecipare a degli studi multicentrici sull’arto superiore, in particolare faccio riferimento ad uno studio coordinato dalla dottoressa Bonaiuti, e a uno studio per l’arto superiore dove è coinvolto l’Armeo Power e Spring, e a un altro progetto portato avanti in collaborazione con l’Irccs San Raffaele Pisana coordinato dal Professor Franceschini che riguarda l’Armeo Power. Inoltre in collaborazione con l’Ospedale Maggiore, abbiamo avviato un altro progetto che coinvolge questa volta il Lokomat, che mira a ricostruire un percorso per i pazienti neurologici che riguarda la riabilitazione robotica dell’arto inferiore e del cammino”. 

– Villa Bellombra nel 2022 avrà una nuova sede e si conferma ancora di più un importante centro d’eccellenza all’avanguardia anche per quanto riguarda la robotica. Ce ne parla?

 “All’interno della nuova struttura avremo una palestra dedicata alla robotica che potrà accogliere già l’importante parco dei macchinari che abbiamo in dotazione e che sono come anticipato l’Armeo Power, Spring e Senso, tre apparecchiaure per la riabilitazione dell’arco superiore in grado di offrire una gradualità e ci consente di prendere in carico il paziente sin dal momento in cui ha ‘poche quote’ fino a quando ha ‘quote motorie maggiori’. Attraverso questi software è possibile avere una progressione nel percorso riabilitativo. I dati restituiti da queste macchine inoltre consentono di ‘oggettivare’ i progressi dei nostri pazienti. Il Lokomat è un esoscheletro robotizzato con delle ortesi indossabili grazie al quale il paziente può iniziare la riabilitazione del cammino. I vantaggi sono molteplici e questo macchinario consente un percorso riabilitativo personalizzato. E’ fondamentale poter usare queste attrezzature innovative che riescono a spostare gli obiettivi riabilitativi sempre più in avanti. E’ comunque importante associare sedute di riabilitazione tradizionale che accompagnano sempre la riabilitazione con robot. Nella nuova sede cercheremo di offrire ai nostri pazienti un servizio sempre più importante”.

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