Zingaretti: “Clima positivo in maggioranza, avanti con proporzionale e decreti sicurezza”. E su Raggi…

Il segretario dem parla anche della riapertura dello stadio Olimpico: "25.000 spettatori? Lo escludo"
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ROMA – “Quello che sta accadendo in queste ore e’ la riscoperta di un clima positivo tra le forze alleate di governo. E’ da un anno che chiedo che si cambi clima, non si puo’ governare da avversari e vedo una maggiore consapevolezza, in Iv, nel M5s, in Leu, nel Pd, per lavorare insieme. L’Italia ha bisogno di un grande progetto di rinascita, abbiamo risorse e dobbiamo dare una prospettiva a questo paese, una prospettiva che tolga la paura del futuro soprattutto ai giovani. Questa e’ la nostra missione, ci siamo per questo motivo: dare una prospettiva di sviluppo all’Italia. Confido che questa missione unira’ ancora di piu’ le forze politiche che sostengono il governo”. Lo dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti a Sky Tg24.

Quanto alle voci di scissione in M5s, Zingaretti osserva: “Sono vicende interne a un Movimento alleato, a cui guardiamo con grande rispetto. Non e’ proprio corretto che io metta bocca, o intervenga per giudicare un movimento politico che alle elezioni politiche del 2018 ha preso il 33 per cento. Nel M5s e’ aperto un dibattito, e’ confermato quello che sostengo da sempre, che il M5s e’ composito, con varie pulsioni, con una dialettica molto viva e che contiene diversi punti di vista. Quale sara’ l’esito del dibattito e’ giusto che sia tema dei militanti e dei dirigenti. Non e’ un monolite da regalare alla testa di Salvini. Mi auguro che il confronto porti a capire che abbiamo una missione comune. Abbiamo aiutato l’Italia nel tempo del Covid, ora abbiamo una missione ancora piu’ difficile: aiutarla nella ripresa economica”.

COMUNALI, ZINGARETTI: “NESSUN PATTO CON DI MAIO, LE SCELTE SUI TERRITORI”

“Confesso- continua Zingaretti- tutto il mio stupore relativo alla notizia che ci sia stata una telefonata tra me e Di Maio. Premetto che con lui ho un ottimo rapporto, ci sentiamo spesso in queste settimane e mesi, cosi’ come con Renzi e con Speranza. C’e’ un clima positivo tra di noi, ma smentisco totalmente, e’ una notizia priva di fondamento che ci sia un accordo per spartirsi le citta’. Noi non lo faremo mai, non catapulteremo candidati sulle citta’ sulla base di accordi politici fatti a Roma. Le candidature verranno scelte nei comuni, sulla base di accordi sui programmi e sulle donne e uomini migliori. Non faremo mai scelte che passano sulla testa dei territori. Si dovra’ scegliere nei Comuni”.

Il segretario Pd, relativamente a M5s, osserva: “C’e’ la notizia molto positiva e’ che e’ caduto, con il voto su Rousseau, il veto a discutere della possibilita’ di alleanze. Questa e’ una bellissima novita’”.

ROMA, ZINGARETTI: “SU RAGGI NO VETI MA GIUDIZIO POLITICO NEGATIVO”

Per Nicola Zingaretti quello su Virgina Raggi “non e’ un veto politico, e’ un giudizio politico negativo su una esperienza di governo che a mio avviso e’ stata negativa. A me dispiace anche che ogni volta che mi si faccia questa domanda e che lo debba ribadire. E’ un dato acquisito. Poi non capisco perche’ continuino dei retroscena che non fanno bene su accordi sottobanco che sono totalmente inventati, perche’ non c’e’ nulla da nascondere. Non e’ un veto e’ un giudizio politico”.

Noi costruiremo un progetto con la citta’, con le forze produttive, con le forze sociali, con le forze associative, con il mondo della cultura perche’ la Capitale d’Italia deve ricostruirsi una grande prospettiva. Su questo dovremo lavorare molto”, aggiunge il segretario dem.

LEGGE ELETTORALE, ZINGARETTI: “CON BRESCELLUM MAGGIORANZE STABILI, AVANTI”

“Il Pd ha discusso per sei mesi, cosciente di avere il 14 per cento in Parlamento, per cambiare una pessima legge elettorale maggioritaria che non ha dato stabilita’ al Paese e c’e’ un punto di approdo. L’idea di un sistema proporzionale con soglia al 5%, quindi con una forte spinta verso proiezione maggioritaria, che semplificherebbe, con tutte le cautele del caso, mi sembra ottima”, dice Zingaretti a Sky tg24 parlando di legge elettorale.

“Il testo che e’ stato adottato- aggiunge- e’ un proporzionale con una soglia al cinque per cento. Si riparte da discussione fatta alla luce del sole, passata dagli organismi dirigenti del partito, passata da un confronto con le forze di maggioranza. Non e’ che ogni mattina ripartiamo da zero. Quella e’ la danza della politica che le persone odiano“.

SICUREZZA, ZINGARETTI: “MAGGIORANZA HA TESTO CONDIVISO, ORA SI APPROVI”

“I decreti cosiddetti sicurezza fatti da Salvini non credo che centrino nulla con la sicurezza. Io li chiamerei decreti paura perche’ cavalcavano le paure della gente. I decreti sicurezza li stiamo scrivendo noi. C’e’ un testo approvato da tutta la maggioranza, condiviso, ora deve essere approvato. Laddove Salvini ha fallito proprio sulla sicurezza, ora faranno quest0 governo e questa alleanza. Ora bisogna approvarli”, dice il segretario dem.

CITTADINANZA, ZINGARETTI: “BENE CONTE, FAREMO BATTAGLIA IN PARLAMENTO”

“Mi hanno fatto molto piacere le parole del presidente Conte, sono parole importanti e sono d’accordo. Ricordo a tutti che questo Parlamento e’ stato eletto nel 2018 con dei rapporti che purtroppo vedono il Pd molto piu’ debole e fragile di quanto non sia nella societa’ italiana. Io credo nello Ius culturae come un grande atto di civilta’, e’ un tema delle democrazie- aggiunge- In Parlamento servono i voti e quindi noi combatteremo per ottenere questi voti. Mi auguro che possa essere calendarizzato presto. Noi lo chiediamo da tempo, e se si aprisse uno spazio sarebbe una bella novita’ per rendere questo Paese piu’ civile ma anche piu’ sicuro, integrato e forte. Le societa’ dove non vive la discriminazione sono societa’ piu’ sicure”.

ZINGARETTI: “EMERGENZA FINO A DICEMBRE? LO DICONO I NUMERI”

“Io non entro nel dettaglio dei provvedimenti. Pero’- continua Zingaretti- e’ evidente. Lo dicono i numeri che siamo ancora dentro una fase di gestione della crisi del Covid molto meglio che altri Paesi del europei e del mondo che hanno numeri drammatici. Ma noi dobbiamo guardare molto a quanto sta avvenendo nei paesi che hanno abbassato la guardia troppo presto. Sono tornati indietro. E quindi noi che siamo stati i primi ad essere rigorosi dobbiamo continuare a prestare attenzione”.

Mantenere un livello di sicurezza alto e’ il modo di tornare a vivere– aggiunge- non e’ vero il contrario. Abbassare le regole e’ una ipoteca sull’ipotesi di tornare a produrre, a vivere, a divertirsi, a incontrarsi. Le tre regole fondamentali: mascherine, distanze di sicurezza, pulizia delle mani e io dico evitare assembramenti di massa, non e’ la negazione del tornare a vivere, e’ la condizione per tornare a vivere il prima possibile. Fino a che il vaccino non ci sara’ occorre prendere atto che in questo tempo sarebbe da irresponsabile far finta che il problema sia risolto, come hanno fatto altri Paesi che sono tornati al lockdown totale”.

ZINGARETTI: “NO A RIAPERTURA OLIMPICO CON 25 MILA, È ASSEMBRAMENTO”

Io lo escludo. Sono il presidente del Lazio e lo escludo“. Risponde cosi’ Nicola Zingaretti, a skytg24, quando gli si chiede se uno stadio Olimpico aperto a 20-25 mila tifosi sia una strada percorribile in base alle ipotesi del vice ministro Sileri.

“Dobbiamo innanzitutto garantire le ragazze e i ragazzi italiani- aggiunge- che la scuola non si interrompa. Che l’universita’ non si interrompa, che non si ripiombi in un lockdown che rifermi di nuovo la produzione e il commercio. Quindi bisogna limitare forme di assembramento o che hanno quelle proporzioni”.

Il segretario Pd aggiunge: “Non c’entra niente il calcio o lo stadio o lo sport, ma dire in questo momento che noi possiamo anche solo teorizzare assembramenti di 25 mila persone o quelli che sono i numeri che ogni giorno stanno emergendo, io non lo condivido perche’ voglio bene all’Italia, voglio bene alla nuova generazione che ha diritto di studiare e tornare presto alla normalita’. Dobbiamo stringere i denti come abbiamo fatto in passato, guai a rimettere indietro le lancette dell’orologio”.

Zingaretti continua: “Tra l’altro parliamo in questo caso di partite di calcio che si possono benissimo guardare in televisione. Pensiamo invece al disagio dei ragazzi e delle ragazze italiane che sono in molti ancora costretti a fare le lezioni non in presenza ma su un cellulare o un computer o a chi non puo’ fare i primi ingressi nelle universita’”.

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24 Settembre 2020
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