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In Iran potrebbe tornare Twitter: “Non è immorale”

Il social network è interdetto nella Repubblica islamica dal 2009
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twitter_iranROMA – Dopo anni di divieti, Twitter potrebbe tornare in Iran: a confermarlo le trattative in corso tra il governo della Repubblica islamica e i dirigenti del social network, confermati in questi giorni a Teheran.

Secondo il ministro delle Telecomunicazioni, Mohammad Javad Azari Jahromi, “i negoziati hanno buone basi perché Twitter non è una rete immorale da bloccare”.

Il social network è interdetto nella Repubblica islamica dal 2009, anno di elezioni e cortei popolari di protesta.

Nonostante il divieto, però, milioni di iraniani hanno continuato a cinguettare scaricando un software che al costo di un euro al mese consente di bypassare il blocco.

Una situazione per molti aspetti analoga riguarda Youtube, il portale dei video, che pure sarebbe al centro di ripensamenti a Teheran.

La stampa iraniana, a ogni modo, evidenzia che diversi dirigenti hanno già un account Twitter. È il caso della Guida suprema Ali Khamenei e anche di Hassan Rouhani, il presidente riformista rieletto nel maggio scorso.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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