Ambiente. Audizioni su discariche in V Commissione

BARI - Le problematiche delle discariche ancora all’attenzione della V
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discaricaBARI – Le problematiche delle discariche ancora all’attenzione della V Commissione presieduta da Filippo Caracciolo. Quello di oggi un vero e proprio focus sula discarica Vergine (comune di Lizzano), la discarica di Andria e quella di Castellino e del torrente Asso (comune di Nardò).
Per quanto riguarda la discarica Vergine del Comune di Lizzano, l’assessore all’ambiente Domenico Santorsola ha invitato i consiglieri del Movimento 5 stelle (Galante, Laricchia e Trevisi) a partecipare all’incontro già programmato che si terrà, domani giovedì 25 febbraio  proprio sul tema specifico al quale parteciperanno fra gli altri i Comuni interessati del territorio.
Altra storia per la discarica di Andria, per la quale il sindaco Nicola Giorgino, ha assicurato che la situazione è sotto controllo con sistematici controlli a campione che garantiscono l’assoluta tranquillità per il territorio ed i cittadini. Ultima discarica tema di audizioni in Commissione, quella di Castellino e del Torrente Asso in località Nardò.
La richiesta di audizione, partita dal consigliere Cristian Casili riguarda in particolare “la necessità di una messa in sicurezza – ha detto l’esponente del M5S. Casili ha riassunto un po’ tutta la vicenda dell’ex discarica che” ha cessato la sua attività dal 2007, ma che continua ancora a rappresentare la più importante emergenza ambientale nel territorio di Nardò. Emergenza aggravata alla sua mancata messa in sicurezza finale che determina periodicamente eventi pericolosi per la pubblica incolumità, come l’incendio verificatosi il 22 agosto 2011”.
Il presidente della provincia di Lecce Antonio Gabellone ha confermato la necessità di mettere al più presto in sicurezza una discarica che pur non ricevendo più conferimenti resta una criticità per il territorio. Gabellone ha detto che la provincia ha diffidato per ben tre volte l’azienda che gestisce la discarica che di fatto ha dichiarato di non essere in condizioni economiche per gestire il postchiusura.
Anche l’assessore all’ambiente del Comune di Nardò presente alle audizioni ha rimarcato la necessità della messa in sicurezza in tempi brevi invocando l’intervento della Regione per la chiusura definitiva. Per l’Arpa la situazione è sotto costante controllo con precise  operazioni di monitoraggio, con un atteggiamento sempre di massima allerta.
Altro capitolo il Torrente Asso per il quale sarebbe necessario evitare assolutamente – secondo Casili – lo sversamento dei reflui della fogna anche depurati in corpi idrici che poi finiscono in falda. Nel canale infatti non finiscono solo le acque piovane e di raccolta della città attraversate, ma anche i refluii per così dire depurati dagli impianti consortili di Maglie, Copertino Galatone e Seclì”.
“Di fatto – ha continuato Casili – 26 Comuni della provincia di Lecce collegati ai depuratori consortili sversano  reflui di fogna nel corso d’acqua denominato Torrente Asso il maggiore canale naturale della provincia di Lecce. I livelli di inquinamento del torrente originano – sottolinea Casili – forti preoccupazioni sulle comunità locali. La presenza di ampie superfici coltivate ad ortaggi, fra l’altro, preoccupa gli agricoltori che attingono le acque irrigue da pozzi realizzati nelle vicinanze dei recapiti finali”.
Per queste ragioni l’esponente del M5S chiede che siano adottate   urgenti misure per contrastare questi fenomeni e un preciso monitoraggio ed esame dello stato dei corpi idrici interessati.
L’assessore Santorsola a conclusione delle audizioni ha sottolineato che per la Regione esiste uno stato di massima allerta su queste tematiche in generale ed in particolare nello specifico delle problematiche sollevate dal consigliere Casili. “Mai sottovalutato questi temi, e non ci tireremo indietro rispetto alla ricerca delle possibili soluzioni”.
Il presidente della  Commissione Caracciolo ha rimarcato l’impegno a tenere alta la guardia sui temi ambientali. “Siamo sempre stati attenti e sensibili e continueremo in questa direzione. La salute dei cittadini e della nostra terra è per noi una priorità assoluta”.

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