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Ticket per chi non disdice visita, la novità slitta ad aprile

BOLOGNA - Slitta il ticket a pagamento per chi disdice in ritardo visite ed esami specialistici. La norma,
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BOLOGNA – Slitta il ticket a pagamento per chi disdice in ritardo visite ed esami specialistici. La norma, da tempo annunciata dalla giunta di Stefano Bonaccini, doveva essere approvata oggi in Assemblea legislativa, ma le barricate dell’opposizione (in particolare Forza Italia e Fratelli d’Italia) hanno costretto giunta e maggioranza a rinviare alla prossima settimana la legge sulle farmacie, all’interno della quale era inserito anche l’emendamento dell’assessore alla Sanità, Sergio Venturi, che introduceva la novità. La legge verrà così votata solo l’1 marzo, proprio il giorno per il quale era stata annunciata l’entrata in vigore della sanzione: sostanzialmente, chi, anche se esente, non disdirà la prenotazione almeno due giorni prima dall’appuntamento, pagherà una somma pari al ticket previsto per quella prestazione.

L'assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi
Sergio Venturi

In realtà, come spiega l’assessore Venturi alla “Dire”, poco cambia: l’assessorato aveva già messo in conto qualche settimana per calibrare al meglio il provvedimento e farlo entrare in vigore contemporaneamente in tutte le Ausl dell’Emilia-Romagna. Dovrebbe essere necessaria anche una delibera di giunta per “armonizzare” il provvedimento sui territori delle diverse aziende. Allo stato attuale delle cose, il ticket per chi “dà buca” non dovrebbe entrare in vigore prima di inizio aprile. La decisione di far slittare la votazione della legge sulle farmacie, presa non senza mugugni interni in casa Pd, è arrivata al culmine del duro scontro andato in scena durante la seduta di ieri, quando il capogruppo di Forza Italia Galeazzo Bignami e il consigliere di Fratelli d’Italia Tommaso Foti avevano annunciato qualcosa come 300 emendamenti alla legge (a cui se ne aggiungevano altri 160 sulla caccia) e lamentato il deterioramento dei rapporti tra maggioranza ed opposizioni. Nella seduta di oggi dovrebbe invece essere regolarmente approvato l’altro provvedimento ritenuto urgente, la misura che stanzia una ventina di milioni di euro per la ristrutturazione di istituti scolastici.

di Mirko Billi, giornalista professionista

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