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Posata la prima pietra dell’Ospedale di San Gavino, Solinas: “Attesa ventennale”

"Una sanità sarda che guarda al futuro delle cure e dell’assistenza anche attraverso nuove strutture all’avanguardia"

Pubblicato:23-09-2022 13:30
Ultimo aggiornamento:23-09-2022 13:30

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CAGLIARI – “Oggi non posiamo solo concretamente la prima pietra per il nuovo ospedale di San Gavino, un’opera importante per il territorio del Medio Campidano e al servizio di tutto il sistema sanitario regionale, ma è lo stesso ospedale, atteso da oltre vent’anni, a essere simbolicamente la prima pietra di una sanità sarda che guarda al futuro delle cure e dell’assistenza anche attraverso nuove strutture all’avanguardia, sia sul piano concettuale, sia per ciò che riguarda le dotazioni tecnologiche”. È il commento del presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, che oggi, a San Gavino Monreale, ha inaugurato l’avvio dei lavori di realizzazione del nuovo presidio ospedaliero.

LA MAGGIOR PARTE DEGLI OSPEDALI DELL’ISOLA HA OLTRE 50 ANNI

La maggior parte degli ospedali dell’isola, rimarca Solinas “ha più di cinquant’anni e una concezione ormai superata dai moderni standard d’edilizia sanitaria, gli stessi che vediamo invece richiamati nel progetto del nuovo ospedale di San Gavino, finanziato con 68,4 milioni di euro dal Fondo di sviluppo e coesione”. Realizzare nuove strutture ospedaliere in Sardegna “consentirà la riqualificazione dei vecchi presidi e di attuare una razionalizzazione che porterà benefici ovunque nell’isola. Per questo nella nostra agenda– sottolinea– abbiamo indicato quattro nuovi ospedali, che dovranno avere una posizione baricentrica rispetto ai territori e caratteristiche tali da renderli facilmente e rapidamente accessibili”.

SORGERÀ SU UN’AREA DI 99.000 METRI QUADRATI

Il nuovo presidio ospedaliero di San Gavino Monreale sorgerà su un’area di 99.000 metri quadri, non distante dall’attuale ospedale. L’area, di pertinenza esclusiva del nuovo ospedale, è dedicata alle infrastrutture, ai-percorsi di viabilità specifici e differenziati e ai parcheggi per il personale gli utenti ed i pazienti nella misura di 484 posti auto per 14.765 metri quadri. Un’ampia porzione (52.260 metri quadri) è destinata alle aree verdi ed è inoltre prevista la realizzazione di un’elisuperfice per l’atterraggio e la partenza degli aeromobili di soccorso.


UN CRONOPROGRAMMA DI 26 MESI

L’infrastruttura di rilievo Regionale, la cui realizzazione rientra in un cronoprogramma di 26 mesi, avrà una superfice totale di circa 32.124 metri quadri ed una capacità ricettiva di 215 posti letto e 28 posti tecnici tra dialisi e Obi (Osservazione breve intensiva), sarà dotata di sei sale operatorie e quattro sale parto, una terapia intensiva/rianimazione e semintensiva, un centro trasfusionale e centro prelievi, la diabetologia, il day hospital medico oncologico, oltre alla cardiologia con unità idi terapia intensiva cardiologica (Utic), e neurologia con stroke unit, i reparti di ostetricia, ginecologia, pediatria, chirurgia generale, ortopedia, il day surgery e week surgery, la medicina generale, la lungodegenza e la riabilitazione.

UN EDIFICIO A SVILUPPO ORIZZONTALE SU CINQUE LIVELLI

Il nuovo ospedale si presenterà come un edificio a sviluppo orizzontale su cinque livelli (un seminterrato e quattro livelli fuori terra), costituito da tre corpi tra loro connessi e contigui. Il corpo centrale che si sviluppa intorno a una corte, ospiterà le aree di degenza, mentre i due corpi laterali ospiteranno sul lato est tutti gli spazi di accoglienza, accettazione e i servizi ambulatoriali, e sul lato ovest le aree di emergenza, diagnostica e alte tecnologie (blocco operatorio, terapie intensive, blocco parto).

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