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Su Netflix il racconto dell’amicizia tra Ali e Malcom X

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'Hanno ispirato una generazione'. Il documentario disponibile sulla piattaforma
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di Francesco Mazzanti

ROMA – “Hanno ispirato una generazione di uomini a essere sé stessi e audaci. Grazie a loro, è cambiato il modo in cui il mondo vedeva i neri“: recita così il trailer del documentario ‘Blood Brothers: Malcom X & Muhammad Ali‘ prodotto da Netflix, già disponibile sulla piattaforma di streaming. Il film racconta il rapporto di amicizia tra il pugile che diventò leggenda vincendo per tre volte il titolo mondiale dei pesi massimi, e Malcom X, attivista per i diritti civili che aderì alla Nazione dell’Islam (Noi), il movimento nero e musulmano nato negli anni ’30 a Detroit.

“È una storia sulla fratellanza tra due anime bellissime”, spiega Ilyasah Shabazz, figlia di Malcolm X, “al tempo mio padre mi disse che Ali era un uomo di grande integrità”. I due, come racconta il documentario, instaurarono un rapporto intimo, soprattutto dopo la conversione all’islam del pugile Cassius Clay, che poi modificò il suo nome. L’attivista diventò per il campione un vero e proprio mentore. “Abbiamo dimenticato com’era il clima sociale negli Anni 60”, racconta la figlia del pugile, Maryum Ali, “La loro amicizia è una storia fantastica che ci fa vedere quello che ognuno di noi può fare con la propria vita”.

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