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Tg Psicologia, edizione del 23 luglio 2021

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– NORVEGIA MULTA FOTORITOCCO, PSICHIATRA: AIUTO CONTRO FALSIFICAZIONE

Dal prossimo anno in Norvegia sarà obbligatorio apporre un marchio alle immagini delle campagne pubblicitarie per indicare che sono state ritoccate. Una misura che punta a favorire l’accettazione di sé nei bambini e nei ragazzi. “La nostra- osserva Carlo Melodia, analista junghiano- è una società dell’immagine propagandistica, scelta con tecniche di marketing a scopo di falsificazione della realtà”.

– MENCACCI (SINPF): SU ITALIANI UN FIUME CARSICO DI ANSIA SOCIALE

“Tutta la popolazione generale ha avuto una tendenza all’ansia sociale e vive in uno stato di iper allerta, di continua vigilanza di cui ancora non si conosce la portata delle conseguenze. È quello che chiamo il fiume carsico, la cui fuoriuscita la vedremo tra qualche tempo”. Lo afferma Claudio Mencacci, psichiatra e copresidente Sinpf.

– FIGLI ERA COVID PIÙ A RISCHIO DISTURBI? IDO FA SCREENING NEI NIDI

“Il 40% dei bambini che hanno frequentato i nidi nel periodo della pandemia presenta ritardi o disturbi del linguaggio, il 30% difficoltà di regolazione emotiva, un altro 30% ritardi psicomotori, il 5% comportamenti a rischio per disturbi dell’area dello spettro autistico e/o della sensorialità, il 2,5% mostra precursori per sospette disabilità intellettive”. A dirlo è Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile dell’IdO, presentando i risultati di uno screening condotto su 116 bambini in 5 nidi d’infanzia. Il progetto è stato condotto da un’equipe multidisciplinare dell’IdO, in collaborazione con la Sip.

– DISABILITÀ, STEFANI: SERVE SISTEMA WELFARE ACCESSIBILE A TUTTI

“La pandemia ci ha mostrato meglio di ogni altra cosa l’importanza di un sistema di Welfare e di assistenza sanitaria all’altezza, che sia universale, accessibile a tutti e soprattutto incentrato sui reali bisogni e necessità del singolo”. Lo sostiene la ministra per le Disabilità, Erika Stefani. Durante l’emergenza “sono riemerse in tutta la loro gravità criticità preesistenti, mettendoci di fronte a sfide importanti di riforma e miglioramento del sistema. Obiettivi che- conclude- richiedono l’impegno costante e la collaborazione di tutti gli attori in gioco”.

– BULLISMO FEMMINILE IN AUMENTO, PEDIATRA: È SUBDOLO

I fenomeni di prevaricazione e vittimizzazione di bambine e ragazze nei confronti delle proprie compagne sono in aumento. Secondo uno studio dell’ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano un episodio di bullismo su sei è al femminile. “E’ un fenomeno più subdolo di quello maschile, è meno visibile, agito con molta sottigliezza e per questo la problematica spesso viene sottovalutata o non rilevata. In realtà il bullismo al femminile è molto pervasivo e provoca nelle vittime reazioni importanti, sia psicologiche che fisiche”, racconta Vita Cupertino, segretaria nazionale del Gruppo di Studio Adolescenza Sip e responsabile dell’UO Pediatria di Comunità dell’ASP di Cosenza.

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