Amazon apre un polo logistico nel carcere di Torino? Il ministero “smentisce seccamente”

Poche ore dopo la notizia, annunciata dal direttore del penitenziario delle Vallette di Torino, arriva la smentita del ministero della Giustizia
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ROMA – “Nessun capannone in vista, nessun polo di servizio targato Amazon o ePrice all’interno del carcere di Torino”. La precisazione arriva dal dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia, che “smentisce seccamente quanto pubblicato oggi da alcune testate giornalistiche”.

Poche ore dopo la notizia, annunciata dal direttore del penitenziario delle Vallette di Torino, Domenico Minervini, che il colosso dell’e-commerce Amazon sarebbe ‘sbarcato nelle carceri’ di Torino e Roma dando lavoro ai detenuti, arriva la risposta immediata del ministero della Giustizia per quanto riguarda il capoluogo piemontese. Per ora si tratta solo di incontri, gestiti direttamente dal capo del dipartimento, Francesco Basentini, con “diverse realtà commerciali”.

Incontri che “possono definirsi solo, appunto, come interlocuzioni informali e che hanno riguardato genericamente il valore dei prodotti lavorati all’interno del sistema penitenziario italiano”.

In mancanza “di iniziative oggettive in merito” ora le dichiarazioni di Minervini saranno “oggetto di esame da parte del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria”

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