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Niente più punture, ora il diabete si misura con un sensore

BOLOGNA - Una piccola grande rivoluzione, che può rendere migliore la
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marchesini1BOLOGNA – Una piccola grande rivoluzione, che può rendere migliore la vita dei tanti ammalati di diabete. Un dispositivo, messo a punto dalla multinazionale tascabile bolognese Marchesini assieme al colosso farmaceutico Abbott, consentirà ai diabetici di controllare il proprio livello di glicemia senza sottoporsi a fastidiosi e dolorosi prelievi più volte al giorno. La lettura del glucosio viene effettuata grazie ad un sensore che si applica come un cerotto sulla parte posteriore del braccio (si può tenere fino a 14 giorni) e trasmette, senza punture, ad un lettore i dati sui livelli di zucchero presenti nel sangue. Un cambiamento radicale per chi è affetto da questa malattia. Il dispositivo, FreeStyle Libre System, è stato presentato ufficialmente oggi a Bologna nella sede del gruppo Marchesini con un evento al quale hanno partecipato il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, la parlamentare Donata Lenzi, membro della commissione Affari sociali della Camera, Pal Cole, responsabile per Abbott della divisione diabete, e Romano Prodi, presidente della Fondazione per la collaborazione tra i popoli. “Sono imprese robuste come queste- ha detto Prodi- in settori specializzati la grande forza che abbiamo in mano”. L’apparecchio è in commercio da circa un anno e la Regione Emilia-Romagna è stata la prima a riconoscere un rimborso ai diabetici che ne fanno uso. Una settimana fa è arrivato anche il via libero all’utilizzo pediatrico del Free Style libre di Abbott.

marchesini_diabete2“Per Abbott- spiega Maurizio Marchesini- abbiamo creato una linea di packaging unica nel suo genere, costruita solo per Abbott, per rendere la produzione più sicura ed efficace possibile. La collaborazione è iniziata due anni, prima con lo staff californiano, poi quello inglese. Stiamo lavorando ad una seconda linea e vedremo in futuro quali sono le prospettive”. Intanto, arriva l’approvazione del ministro Guidi: “Questa è una bella dimostrazione di cosa significa fare industria e innovazione. Il diabete è una malattia disabilitante e questo dispositivo consentirà ai pazienti di vivere una vita migliore”. Il Free style Libre è riconosciuto a livello regionale, ma la sfida, ammette Lenzi, è arrivare un riconoscimento nazionale. “La nostra partnership con il gruppo Marchesini ci ha permesso di utilizzare le tecnologie più avanzate”, spiega Pat Cole. “L’optimun per un malato di diabete sarebbero 10 misurazioni al giorno del livello di glucosio: dalle indagini sappiamo che sono in media 2,4. Del resto i test sono dolorosi e non discreti, per questo abbiamo cercato di realizzare un dispositivo che cambiasse questo stato delle cos. Oltre tutto, un maggior controllo dei livelli di glucosio consente una minor ospedalizzazione dei pazienti”, chiarisce la responsabile di Abbott. Si stima che i malati di diabete siano 415 milioni nel mondo, ma nel 20142 questo numero potrebbe crescere fino a 642 milioni. In Italia si calcola che le persone affette da questa patologia siano 3,5 milioni, mentre in Emilia-Romagna gli adulti con diabete mellito sono circa 225.748. “L’impegno nei confronti dei pazienti diabetici- ricorda Bonaccini- in particolare bambini, è evidente da anni e stiamo sviluppando modelli assistenziali e modalità di utilizzo delle risorse con la collaborazione delle associazioni dei malati”.

di Vania Vorcelli, giornalista professionista

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