I gestori dei beni confiscati alle mafie contro de Magistris: “Noi penalizzati”

Lettera inviata al primo cittadino, Luigi de Magistris, da Ciro Corona, presidente dell’associazione (R)esistenza Anticamorra di Scampia
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

NAPOLI – “Chiediamo un incontro con il sindaco di Napoli, garante dei beni confiscati, per evitare che si perda la possibilità di portare lavoro, sviluppo e finanziamenti per la città”. E’ il testo di una lettera inviata al primo cittadino, Luigi de Magistris, da Ciro Corona, presidente dell’associazione (R)esistenza Anticamorra di Scampia e gestore del fondo rustico Amato Lamberti di Chiaiano, il primo bene agricolo confiscato ai clan napoletani.

Secondo Corona, anche quest’anno il bene non potrà “partecipare al bando di Fondazione Con Il Sud per la gestione, la promozione e valorizzazione di beni confiscati”. Il bando, in scadenza a febbraio, prevede necessariamente una disponibilità di comodato d’uso di almeno dieci anni “e purtroppo a Napoli – spiega Corona – il comodato d’uso più alto prevede un massimo di sette anni. Questa situazione ancora una volta penalizzerà i beni confiscati della città favorendo di riflesso quelli di tutte le altre”. Il gestore del fondo Amato Lamberti precisa come il sindaco Luigi de Magistris “non abbia risposto alla lettera”, inviata sei giorni fa.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»