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Musica, Roberto Angelini torna con ‘Incognita’ e racconta ‘Propaganda Live’

Roberto Angelini annuncia il suo nuovo album e svela i retroscena di 'Propaganda Live'
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ROMA – Un ritorno in punta di piedi, sottovoce, una delicatezza di fondo che fa quasi da contraltare alla forza della delicatezza di una canzone in cui spiccano chitarre acustiche e la voce dolce di Roberto Angelini, talentuoso artista romano che vanta numerose collaborazioni, tra cui quella con Niccolo’ Fabi.

‘Incognita’ e’ la canzone con cui Angelini ha voluto aprire questo suo nuovo impegno discografico, in attesa di altre uscite prima della pubblicazione del nuovo album che dovrebbe poter avvenire a settembre del 2021, compresa la possibilita’, si spera, di poter tornare live: “Per me fare uscire un album ha senso se poi posso andare a suonare. Aspetto settembre 2021, tutti vaccinati, magari a un concerto”.

Incognita e’ un singolo che Angelini, che ha all’attivo quattro album a suo nome, ha tenuto buono per anni, ritrovato dentro l’hard disk: “In questi anni non ho avuto l’urgenza di fare un disco. Mi sono accorto negli ultimi tempi di avere nell’hard disk canzoni che potevano fare un disco. Le abbiamo messe insieme, quasi tutte sono legate dal filo narrativo dell’insicurezza- racconta all’agenzia Dire- L’amore c’e’, tra le righe, come in moltissime canzoni. Ormai scrivo due canzoni l’anno, molto meno rispetto a quando avevo 20 anni, con le mie collaborazioni mi esprimo cosi’, non piu’ solo scrivendo canzoni. ‘Incognita’ e’ la prima canzone a raccontare questa insicurezza in modo delicato. È il singolo, il primo brano da far sentire a chi desiderava ascoltare qualcosa di mio, doveva essere un ingresso in punta di piedi. Nell’album ci sono brani piu’ radiofonici o strutturati con arrangiamenti. Usciranno piano piano”.

Ma ‘Incognita’ doveva essere il brano di apertura, anche perche’ “mi rappresenta al 99%– dice ancora Roberto Angelini– c’e’ la chitarra acustica, l’accordatura strana, c’e’ anche la casualita’ della canzone, l’incognita di una canzone che nasce dal camerino del tour con Niccolo Fabi. È stata una ispirazione che mi sono portato dietro nel 2013. Mi chiesero di scrivere un pezzo per una artista straniera. Presi il giro di chitarra, sono venute le parole, poi il progetto non e’ andato in porto”.

Cosi’ e’ successo che la canzone “l’ho risentita dopo anni nel’hard disk e ho sentito che era una canzone mia pure se l’avevo scritta per altri. Sono anni che mi dico che voglio mettere in giro qualcosa, e ogni volta mi succede magari qualcosa di bello piu’ importante rispetto a far uscire mie cose. Avevo gia’ pensato che questo sarebbe stato il momento giusto per fare uscire qualcosa“.

ROBERTO ANGELINI: VI RACCONTO LA NOSTRA ‘PROPAGANDA LIVE’

“Quello che arriva e’ quello che c’e'”. Semplicemente, il segreto del successo di una trasmissione cult della televisione italiana. Roberto Angelini e’ il chitarrista e ‘frontman’ dell’Orkestra che fa da colonna sonora alla trasmissione Propaganda Live, su La7: “Ma io non sono il capo, decidiamo tutti insieme gli stacchi, siamo un gruppo di amici”, ci tiene a precisare.

Insieme ai disegni del fumettista Makkox, ai servizi di Diego Bianchi ‘Zoro’, gli stacchi della Propaganda Orkestra fanno da colonna sonora alle 4 ore di trasmissione (“Una maratona…”): “Non credo che ci sia niente di simile in tv- ha detto Angeliniall’agenzia Dire- a livello di spirito. Sei in diretta, anche l’errore diventa motivo di spettacolo, in cui noi siamo i primi fan della trasmissione. Si’, sonorizziamo, ma di base ci guardiamo il programma. Qual e’ la follia? Che il sottofondo e’ quello di non perdere mai il filo di quello che stanno dicendo. Quando il musicista suona si deve fare sentire, ma la musica romperebbe le scatole. Succede in 4 ore che ti distrai, ma tutto questo e’ fatto con amore e da un gruppo di amici, dai tempi del liceo. Possiamo suonare a occhi chiusi. È stata una grande fortuna l’esperienza con Gazebo prima e Propaganda poi. È l’applicazione di un amore per l’improvvisazione che abbiamo sempre avuto. È una trasmissione che fa ridere e che fa riflettere”. 

Angelini sottolinea i meriti di Zoro, soprattutto le sue caratteristiche da percussionista: “L’ideatore e’ un musicista e genera un rapporto di familiarita’ tra persone che non c’entrano un tubo l’una con l’altra”. In un periodo complicato per la musica, una trasmissione come Propaganda rende “possibile suonare in un periodo difficilissimo. Tra noi c’e’ una sintonia fortissima, anche nel prendersi in giro. Si trasforma in errore, come nel jazz, l’inizio di un altro discorso, diventa uno show. Ogni stacco che non parte e’ tutto un enorme gioco e uno sfotto’ molto divertente. In fondo ci sono affetto e stima tra tutti. È una cosa fuori da testa, non e’ un format, e’ una follia”.

A proposito della scelta degli stacchi tra un servizio e l’altro, “abbiamo un doppia chat, una del gruppo e una con Diego. Il nostro e’ un viaggio per capire, ad esempio, se ci sono artisti da ricordare. Ogni tanto ci avventuriamo in qualche gioco. Ognuno mette delle idee, io ho il compito di decidere ma sempre insieme a tutti. Facciamo tutto il venerdi’, non facciamo prove, non conosciamo la scaletta. Non sappiamo di cosa parleranno Makkox o Diego, e’ tutto basato anche su questo”.

ROBERTO ANGELINI: IL TALENT MI HA CAMBIATO LA VITA, MA NON CI ANDREI

Quando Emma Marrone ha cantato nella finale di Amici la canzone ‘Calore’, questo “mi ha cambiato la vita”, ma ad un talent probabilmente “non parteciperei”, racconta ancora Roberto Angelini. Tante collaborazioni, tanti anni di carriera, la svolta arriva nel 2010, quando la sua ‘Calore’ viene scelta da Emma Marrone per l’esibizione nella finale del talent ‘Amici’, vero e proprio trampolino di lancio per la giovane artista toscana di origine, pugliese di adozione.

‘Calore’ non e’ l’unica canzone scritta da Angelini per un altro artista. Sicuramente, pero’, e’ una canzone a cui e’ molto affezionato: “Non ho una attivita’ d’autore cosi’ immensa- spiega- Ne ho poca ma mirata. Una canzone che ha cambiato la mia vita l’ha cantata Emma ad Amici”, che “si innamoro’ della canzone” nonostante Maria De Filippi “non voleva che cantasse una canzone di un artista mezzo sconosciuto. Ho vissuto la finale di Amici con la vittoria di rimbalzo. Da li’ e’ iniziata la carriera di Emma Marrone. A me e’ cambiata la vita”, perche’ quel brano “ha cambiato anche la mia di vita, da autore sfigato, di cose intimiste e intrippate, a ‘hitmaker’. Ma come, fino al giorno prima ero un cretino e adesso sono un ‘hitmaker’?- sorride- La gente cambia facilmente il suo interfacciarsi con te”.

Se il talent, in qualche modo, ha influito sulla sua carriera, allo stesso tempo mai avrebbe scelto di andarci come concorrente: “Di base non avrei mai partecipato a un talent. Avrei dovuto avere 20 anni in questo momento. Un anno sono stato coach ad ‘Amici’. Mi ha sempre interessato capire le cose per scegliere di non farle. Quando ad Amici ho visto quei ragazzi, ho capito che loro erano gia’ nati con i talent, non e’ colpa loro se hanno voglia di andarci”. Forse, sottolinea, “se avessi avuto 20 anni avrei partecipato, ma avrei preso uno schiaffo subito. Come molti altri cantautori. Il talent e’ strano, e’ affamato di cose a 360 gradi, vogliono entrare nella tua vita. Serve strappare l’applauso. Probabilmente sarei uscito subito”.

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