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VIDEO | Ordine di Malta, a Milano visite mediche gratuite per gli stranieri

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L'iniziativa a Santo Stefano Maggiore. Nei gazebo da ottobre 2020 visitati oltre 1.300 fedeli
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di Nicolò Rubeis

ROMA – Celebrare l’Eucaristia la domenica è scontato per i cristiani. Meno ricevere all’uscita uno screening medico. La gradita sorpresa, ogni terza domenica del mese a Milano, è offerta dal Punto di primo ascolto medico che la delegazione lombarda del Sovrano Ordine di Malta organizza sul sagrato della basilica di Santo Stefano Maggiore di Milano, la Chiesa dove si celebrano tutte le messe in lingua non italiana.

Un progetto, patrocinato dal Comune di Milano e recentemente anche dall’Ordine dei medici e odontoiatri della provincia meneghina, che ha ricevuto la ‘benedizione’ della Diocesi cittadina e dell’arcivescovo, Monsignor Mario Delpini. I medici e volontari dell’Ordine aspettano i fedeli stranieri all’uscita della messa, e lì offrono una prima consulenza sanitaria di base gratuita, come la misurazione della pressione, l’utilizzo del saturimetro e altri controlli semplici.

Mediamente, ogni terza domenica del mese, vengono ascoltate più di 150 persone. E da quando l’iniziativa è partita, nell’ottobre del 2020, sono più di 1.300 i fedeli che sono stati ‘visitati’ nei gazebo dell’Ordine, che intanto è impegnato anche sul fronte dell’emergenza sanitaria, con il lavoro di supporto del corpo militare medico e dei membri volontari negli hub vaccinali. “Quando è scoppiata la pandemia– racconta all’agenzia ‘Dire’ il delegato lombardo Niccolò D’Aquino, che dirige anche la rivista dell’Ordine ‘L’orma’- ci siamo subito attivati, prima occupandoci dei nostri ammalati diretti, persone che assistevamo da tempo. Poi però ci siamo resi conto che dovevamo aiutare anche altri”. A quel punto sono iniziate ad arrivare richieste d’aiuto dal Comune, dalle parrocchie e dai consolati.

“Abbiamo iniziato a portare da mangiare alle persone che ci venivano segnalate- prosegue D’Aquino- ma non bastava: c’era bisogno di assistenza medica”. Quindi, in comune accordo con la Pastorale dei Migranti della Diocesi di Milano, retta da Don Alberto Vitali, “abbiamo avviato il progetto dei Punti di primo ascolto- continua D’Aquino- adesso abbiamo un gazebo sul sagrato di Santo Stefano Maggiore dove i nostri medici volontari offrono consulenza medica. E nel caso ci sia bisogno di qualche intervento indichiamo la strada alle persone”. Qualcuno è stato persino salvato: “C’è un episodio particolare- ricorda il delegato lombardo- un giorno si presentò una signora anziana. I nostri medici si sono accorti che aveva un ictus, così è stata portata d’urgenza in ospedale e ora è salva”.

L’Ordine, inoltre, attraverso la collaborazione con il mondo del privato, riesce anche a indirizzare le persone verso particolari e specifici settori medici. “Grazie all’aiuto di un nostro benefattore, ossia al network di cliniche odontoiatriche ‘Bludental’- spiega Massimiliano Prati, membro dell’Ordine di Malta, delegazione Lombardia- forniamo ai nostri assistiti un coupon con il quale possono richiedere una visita medica e un trattamento di igiene dentale, entrambe gratuite”. Un progetto talmente piaciuto alla comunità che l’Ordine sta pensando di raddoppiare, arrivando così a due domeniche di ascolto al mese, e allargando magari ad altre parrocchie della provincia. Senza dimenticare che comunque, iniziative simili hanno riguardato anche la Chiesa milanese di San Giovanni Laterano, dove le messe si celebrano in ucraino, e la Chiesa del Carmine, dove le funzioni sono in inglese.

“Svolgiamo un’attività molto semplice- va avanti Angelo Maria Calati, colonnello del corpo militare dell’Ordine di Malta, e responsabile sanitario della delegazione lombarda- con la misurazione della saturazione, della pressione arteriosa e delle temperature, cercando di dare anche informazioni di igiene sulla prevenzione dei contagi”. In quest’ottica “noi abbiamo l’impressione che il servizio che offriamo- osserva Calati- sia particolarmente importante in un periodo pandemico come quello che stiamo vivendo”. Ed è per questo che i Punti di primo ascolto potrebbero continuare anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria. Oltre al primo screening medico, le persone che si recano al gazebo dell’Ordine ricevono anche una mascherina (ne sono già state consegnate più di 9.000). Insomma, un vero sportello di consulenza medica di base, primo presidio sul territorio per delle comunità, come quelle straniere, che spesso non hanno assistenza medica o ce l’hanno molto precaria.

L’Ordine ha un corpo e tre anime: le delegazioni composte da dame, cavalieri e volontari; il Cisom, ossia il Corpo italiano di soccorso che lavora a stretto contatto con la protezione civile italiana, presente nelle più grandi calamità del nostro Paese come il terremoto dell’Aquila del 2009 e quello in provincia di Modena del 2012; e infine il corpo militare, nato nel 1908 durante il terremoto che distrusse Messina in riconoscimento al lavoro svolto a favore della popolazione colpita dal sisma. In quel caso, l’associazione venne dotata di stellette e divenne un corpo militare a tutti gli effetti. Da allora è punto di riferimento in campo medico per l’esercito italiano. Addirittura il corpo militare dell’Ordine ha ‘partecipato’ anche alle due guerre mondiali. Una natura composita ed eclettica, che aiuta la delegazione lombarda a essere presente su più fronti. L’Ordine, infatti, a Milano sta lavorando con il Comune per un progetto mirato alla vaccinazione dei senza dimora, e spesso alcuni membri hanno anche partecipato a iniziative di volontariato nel boschetto di Rogoredo.

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