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“Terra dei fuochi”, ispezioni accertano 68% di irregolarità

Su 41 ispezioni ministeriali 28 hanno accertato violazioni di legge
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Terra dei Fuochi
Terra dei Fuochi

ROMA – La Direzione generale per l’Attività Ispettiva ha organizzato, impegnando in particolare la DTL di Caserta, una vigilanza straordinaria nell’ambito dell’attività di contrasto ai roghi dolosi di rifiuti. Iniziata a fine ottobre, e ancora in corso, questa attività di vigilanza ha visto la partecipazione dei gruppi ispettivi costituiti da ispettori del lavoro della Direzione Territoriale del Lavoro di Caserta e dai Carabinieri del Nucleo Ispezione del Lavoro per la verifica della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale; agli accessi hanno partecipato anche Carabinieri delle stazioni territoriali, insieme a personale del Nucleo Operativo Ecologico, per le verifiche sui profili di rispettiva competenza.

Le ispezioni nella cosiddetta “Terra dei fuochi” hanno interessato imprese del settore tessile e calzaturiero, officine meccaniche e carrozzerie, aziende a maggior rischio di impatto ambientale dovuto allo smaltimento dei prodotti di rifiuto del ciclo produttivo.

In totale sono state finora effettuate 41 ispezioni, delle quali 28 (cioè il 68%) hanno accertato irregolarità. Nello specifico settore della tutela del lavoro e della legislazione sociale sono state verificate le posizioni di 134 lavoratori, 86 dei quali (corrispondenti al 64%) sono risultati “in nero”. Sono stati conseguentemente adottati 22 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. Inoltre, a fronte della violazione delle norme poste a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sversamento illegale di rifiuti, sono stati sottoposti a sequestro 2 opifici, accertate 34 violazioni e deferiti all’Autorità Giudiziaria 20 datori di lavoro per violazioni del Decreto legislativo n. 81/2008. All’esito di questi accertamenti saranno comminate sanzioni amministrative e penali quantificabili in circa 400.000 euro.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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