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Ecco la giunta Manfredi: “Per Napoli serve una squadra operativa”

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Durante la presentazione ufficiale il nuovo sindaco di Napoli ha dichiarato: "Oggi al centro dell'interesse c'è l'interesse collettivo, non quello di parte"
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NAPOLI – “È un momento molto importante. La città ha bisogno di una giunta ferma molto operativa. Ci sono tante emergenze, dobbiamo dare risposte concrete ai cittadini che ci chiedono di avere più vivibilità, ci chiedono una città normale”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, presentando la nuova giunta nel corso di una conferenza stampa nel Maschio Angioino.

LA GIUNTA MANFREDI

Undici assessori, cinque le donne, tra cui la vicesindaca, Mia Filippone. Docente di latino e greco in pensione, è stata dirigente scolastica dei noti licei napoletani Genovesi e Sannazaro. Ottiene le deleghe all‘Istruzione e alla Famiglia. Filippone è stata fortemente voluta dallo stesso Manfredi, che ha spiegato come nella composizione della giunta siano stati “rispettati” i principi che lui stesso aveva indicato in campagna elettorale.

La delega più delicata, quella al Bilancio, va a un tecnico-politico come Pier Paolo Baretta, docente di Storia dell’Economia alla Pontificia Università Antonianum di Roma.
Vicino al Pd, già deputato e sottosegretario all’Economia nei governi Letta, Renzi, Gentiloni e Conte II, Baretta ha ricevuto anche un endorsement da Enrico Letta che gli ha augurato “buon lavoro” dedicandogli un post su Twitter.

Un altro docente alle Infrastrutture e alla Mobilità: è Edoardo Cosenza, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli e già assessore ai Lavori pubblici della Regione Campania. Cosenza è stato scelto da Manfredi così come Laura Lieto, titolare della cattedra di Teoria dell’Urbanizzazione all’università Federico II, da oggi delegata all’Urbanistica.

Entrano in giunta anche due esponenti del Partito democratico: Teresa Armato (Turismo e Attività produttive), giornalista, già senatrice e assessora regionale in Campania, e Paolo Mancuso (Ambiente e Mare), presidente del Pd di Napoli, già procuratore capo a Nola e Pm della procura partenopea.

Rappresenteranno il Movimento 5 Stelle nella squadra di governo di Manfredi Luca Trapanese (Politiche sociali), fondatore di “A Ruota Libera Onlus” che si occupa di progetti legati alla disabilità, ed Emanuela Ferrante (Sport e Pari opportunità), avvocata e funzionaria dell’Agenzia delle Entrate.

Antonio De Iesu ottiene le deleghe a Polizia municipale e Legalità. La nomina di De Iesu, già vicecapo della polizia, ex questore di Napoli, Milano, Avellino e Salerno, era stata annunciata già in campagna elettorale dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Anche la neoassessora alle Politiche giovanili e del Lavoro, Chiara Marciani, è una figura non certo invisa al governatore: era stata per cinque anni assessora nella prima giunta De Luca.

Infine, Vincenzo Santagada, docente della Federico II e presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli, gestirà i settori Salute e Verde.

“AL CENTRO L’INTERESSE COLLETTIVO E NON QUELLO DI PARTE”

Questa è una scelta di qualità – sostiene Manfredi – e segue quello che i cittadini ci chiedono e che il Paese si aspetta”. “Parlando di futuro penso a una città che riparte, ben amministrata, che risponde ai problemi e ai bisogni dei cittadini, capace di cogliere a testa alta le occasioni che verranno. La nostra sarà una sfida collettiva. Ora – ha aggiunto il sindaco – è finito il tempo della propaganda e della campagna elettorale, dobbiamo lavorare per il bene della città e dei nostri concittadini. Ci sarà un’apertura alle miglior risorse della città, al confronto, ma anche un impegno fermo e deciso oltre a un rapporto istituzionale solido con tutte le istituzioni. Oggi al centro dell’interesse c’è l’interesse collettivo, non quello di parte. È il momento di costruire e di stare insieme”.

“IL COMUNE NECESSITA DI ALTRI MILLE DIPENDENTI”

“Abbiamo bisogno di un migliaio di persone per poter rimettere in carreggiata la macchina comunale”, annuncia Manfredi. “Napoli – sottolinea – è la città con il minor numero di dipendenti per abitante. Ne abbiamo meno della metà di Milano. Quindi, servono un migliaio di persone per rimettere in piedi la struttura. Pensiamo anche, ad esempio, alle Municipalità, è inaccettabile che non vengano garantiti i servizi essenziali”.

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