VIDEO | Teatro dell’Opera di Roma: boom di biglietti, spettacoli gratis in piazza e connubio con la moda

Nel 2018 14 milioni di euro di incassi, confermata la crescita anche per il 2019. Intervista al sovrintendente Carlo Fuortes
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ROMA – Dopo il successo del 2018 (14 milioni di euro di incassi, +26% di biglietteria rispetto 2017), il Teatro dell’Opera di Roma conferma “incredibilmente la sua crescita” anche per il 2019. Così Carlo Fuortes, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, nella video intervista rilasciata alla Dire.  “Ad oggi abbiamo un milione e mezzo di biglietteria in più rispetto allo stesso giorno dello scorso anno, un 18% in più- spiega- Non sono certo che riusciremo a mantenere questa cifra fino alla fine dell’anno, ma sicuramente riusciremo a superare il dato dello scorso anno. Se consideriamo che fino al 2014 questo teatro non aveva mai raggiunto gli 8 milioni- osserva il sovrintendente- stiamo praticamente raddoppiando in cifre di valore gli spettatori fino ad oggi. E questo è un grande risultato per un teatro d’opera”.

Sulla possibilità di un futuro al Teatro alla Scala di Milano non si sbilancia: “Faccio un lavoro bellissimo qua a Roma, preferisco non commentare”.
Il Teatro dell’Opera di Roma non si rinchiude nelle sue mura e torna, anche quest’anno, ad animare le piazze dei quartieri romani con gli spettacoli gratuiti di OperaCamion, che a giugno porterà ‘Il barbiere di Siviglia’, l’opera capolavoro di Rossini, in cinque piazze della Capitale. “OperaCamion è quest’anno alla sua quarta edizione- spiega alla Dire il sovrintendente Carlo Fuortes- Porta nelle piazze di Roma, in quelle più marginali, una produzione realizzata con un livello qualitativo molto elevato, con orchestra, cantanti, scene, costumi. Sta riscontrando moltissimo successo e lo abbiamo portato anche in varie parti d’Italia”, continua Fuortes che sottolinea “il grandissimo interesse internazionale” suscitato dall’iniziativa. “Quest’anno a giugno avremo ‘Il barbiere di Siviglia’ in cinque piazze di Roma- aggiunge Fuortes- Sono spettacoli assolutamente gratuiti, accessibili a tutti, l’unica cosa che devono fare i cittadini è portarsi una sedia, perchè quella non la garantiamo dato il grande successo”.
 Le attività sociali sono “una parte importante della strategia del Teatro dell’Opera- precisa il sovrintendente- perché per aumentare la domanda, gli spettatori e gli incassi, per migliorare il servizio che il teatro offre alla città e al Paese, ovviamente, deve cercare di allargare il pubblico, quindi deve andare a parlare con chi in teatro non viene. Una di queste strategie, oltre ad aver rinnovato totalmente la comunicazione- conclude Fuortes- è quella di portare l’opera al di fuori del Teatro dell’Opera“.
 Valentino, Dior, le grandi case di moda, italiane e internazionali, fanno a gara per vestire il Teatro dell’Opera di Roma. Questo aspetto “fa parte di una strategia che abbiamo iniziato qualche anno fa- spiega  Fuortes- L’opera è un grande attrattore culturale, ma anche di moda, nel senso lato del termine. E le case di moda, da ormai quattro anni, si stanno interessando alla nostra attività”.
 “Abbiamo fatto una ‘Traviata’ con i costumi di Valentino e la regia di Sofia Coppola- racconta Fuortes- e appena qualche mese fa è finito un balletto con i costumi di Maria Grazia Chiuri per Dior, la grande casa parigina, una delle più grandi del mondo, che viene ad investire al Teatro dell’Opera di Roma. Abbiamo fatto cose analoghe con Emanuel Ungaro, Jean Paul Gaultier, e abbiamo anche dei progetti per il futuro con altre case di moda. Questo abbinamento- conclude il sovrintendente- credo che sia la dimostrazione di quanto l’opera possa essere considerata un genere artistico assolutamente vivo, moderno e contemporaneo“.
 
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22 Maggio 2019
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