Coprifuoco e scuola, le Regioni contro Draghi: “Incrinata leale collaborazione”

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I presidenti delle regioni di centrodestra attaccano il premier per il 'dl riaperture': "Così non va, lo dice il buonsenso"
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Di Milos Malinic, Antonio Bravetti e Simone D’Ambrosio

TRIESTE – “Sulla scuola c’è un problema politico-istituzionale importante: l’aver cambiato un accordo siglato con la Conferenza delle Regioni, con i Comuni tramite l’Anci, e con le Province tramite l’Upi, ovvero per una scuola che aveva un range di presenza dal 60 al 100%”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in una intervista su Radio KissKiss, attacca il governo sulle lezioni in presenza. Il limite dell’accordo siglato, continua Fedriga, “non era per una scelta politica dei territorio, ma per limiti fisici: perché servirebbero dai 15 ai 20mila autobus in più per il 100% della scuola”, sottolinea.

E prosegue: “Questo è un precedente molto grave, non credo ci sia mai stato un precedente del genere, perché se si cambia idea si riconvocano quelli con cui si sono presi gli accordi, e si rimodulano”. Il presidente ha quindi convocato urgentemente una Conferenza straordinaria con Anci e Upi, fa sapere. E conclude: “Qui si prescinde dalle sensibilità politiche, dal dire cosa si apre e cosa si chiude; qua si è incrinata la leale collaborazione tra stato e Regioni”.

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FONTANA-ZAIA: “NOI NEL GIUSTO, GOVERNO RIVEDA PRESTO DL

“Quella della Lega è posizione di estremo buonsenso, per ideologia si forza sulle scuole e si danno sberle a imprenditori e commercianti che, con linee guida sicure, non comportano alcun rischio. Teniamo duro, tutti i territori la pensano nella stessa maniera”. Lo ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana durante la segreteria politica della Lega.

Sulla stessa posizione Luca Zaia: “Quella della Lega è una posizione sacrosanta e giusta, rappresentiamo l’Italia intera che come Regioni, all’unanimità, chiedeva riaperture e ripartenza. Il governo deve rivedere nei prossimi giorni le sue posizioni. Teniamo la posizione, è la scelta corretta”.

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TOTI: “COSÌ NON VA, LO DICE IL BUONSENSO

“La conferma del coprifuoco alle 22, l’apertura di cinema e teatri e, allo stesso tempo, il divieto di mangiare all’interno di un ristorante, come invece prima era consentito fare in zona gialla, sono decisioni che, oltre a essere incoerenti, colpiscono sempre gli stessi. Speriamo che il decreto arrivi immediatamente in Parlamento, dove anche i nostri parlamentari faranno di tutto per rimediare a queste incongruenze. Così non va. È il buonsenso che lo dice”. Così, in un post su Facebook, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

“Ancora una volta vengono penalizzati gli organizzatori di eventi, matrimoni e cerimonie, che saranno impossibilitati a lavorare la sera, nel pieno della stagione più gettonata- aggiunge il governatore- in queste ore, sto ascoltando con attenzione e preoccupazione gli sfoghi di migliaia di lavoratori che hanno tutta la mia comprensione e vicinanza. Su questi temi, le Regioni si riuniranno oggi alle 15.30: faremo sentire la nostra voce, che è la stessa di chi, in queste ore, protesta per i provvedimenti presi”.

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