Spari a Westminster, morti e feriti. La premier May portata via per sicurezza

Alcuni testimoni riferiscono di aver sentito prima un'esplosione e poi alcuni spari
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Prima un’esplosione e poi alcuni spari sono stati avvertiti davanti al Parlamento di Londra. Il bilancio dei feriti è incerto ma secondo alcuni ne risulterebbero almeno una dozzina. Si parla di tre morti. Un giornalista del ‘Daily Telegraph’ presente sul posto riferisce su Twitter di un uomo steso a terra. In serata le notizie raccolte a Londra parlano di 4 morti e 20 feriti, alcuni in gravi condizioni.

Secondo il portale ‘Liberation’, una prima ricostruzione indica un’autobomba sul Ponte di Westminster e un attacco all’arma bianca davanti al Parlamento. La stessa fonte spiega che la premier Theresa May è già stata esfiltrata e un cordone di sicurezza circonda l’area, impedendo l’accesso a pedoni a veicoli. Un poliziotto, infine, sarebbe stato accoltellato, mentre altri agenti sarebbero riusciti ad abbattere uno degli assalitori.

Scotland Yard dal 2013 ha detto di aver sventato almeno 13 attentati terroristici nel Regno Unito. Dal 2014 l’allerta è salita a 4 su 5, quindi “grave”. Dopo gli attacchi di novembre 2015 a Parigi, la polizia aveva annunciato lo spiegamento di 600 agenti a Londra, dotati di armi supplementari, arrivando così a quota 2.800.

Su twitter il leader dei laburisti, Jeremy Corbyn, ha scritto: “le informazioni suggeriscono che quanto sta avvenendo a Westminster sia estremamente grave. Il nostro pensiero- ha aggiunto- va alle vittime di questo orribile attacco, alle loro famiglie e amici”. Poi ha scritto che la polizia e le forze dell’ordine “hanno intrapreso azioni immediate per assicurare la sicurezza dei cittadini, dei deputati e dello staff parlamentare, a cui va la nostra gratitudine”.

Secondo la Bbc un funzionario della sicurezza europea ha riferito che le comunicazioni tra i network dei vari gruppi terroristi si sarebbero intensificate nella giornata di ieri, in seguito all’annuncio del governo di volersi omologare al divieto di Washington di trasportare in cabina congegni elettronici come laptop, tablet o macchine fotografiche. Tale divieto riguarderebbe solo alcuni aeroporti di sette paesi mediorientali oltre alla Turchia, perché ritenuti inaffidabili sul piano dei controlli di sicurezza. Sull’attacco di oggi pomeriggio a Westminster invece non ci sarebbero informazioni.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»