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Siria, “a Ghouta è l’inferno”: Mosca convoca il Consiglio di Sicurezza

Oltre 270 vittime da quando è partita l'offensiva di Assad nell'enclave ribelle
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ROMA – Vassily Nebenzia, ambasciatore russo al Palazzo di vetro, ha proposto per quest’oggi una riunione del Consiglio di sicurezza per discutere della situazione nel Ghouta orientale. E’ di almeno 27 morti il bilancio degli attacchi condotti ieri in questa area da parte dell’esercito regolare di Damasco, portando a oltre 270 le vittime totali da domenica scorsa, così come riferisce ‘AlJazeera’.

La Russia, alleata di Bashar Al-Assad e ritenuta coinvolta in questa “grande operazione finale”, come i militari siriani hanno denominato la missione, ha negato ogni coinvolgimento e si è detta anche “contraria”.

“E’ l’inferno sulla terra”, il giudizio espresso ieri da Antonio Guterres, Segretario generale delle Nazioni unite, che è tornato così a chiedere la fine dell’offensiva lanciata dal governo del presidente Assad per sradicare i gruppi della militanza ribelle. I barili bomba e i missili, che secondo alcuni testimoni “cadono come pioggia”, non stanno risparmiando nulla: strade, mercati, abitazioni, scuole ospedali. Tutto finisce nel mirino di elicotteri, droni e caccia.

Anche Nikki Haley, ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite, si è fatta promotrice al Consiglio di Sicurezza di una risoluzione che propone il cessate-il-fuoco di 30 giorni, proposta sostenuta da altri membri del consiglio.

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