Napoli, già pronto il corteo anti-Salvini. Lui: “Vengo e querelo De Magistris”

All'organizzazione del corteo dell'11 marzo anche l'associazione demA, movimento politico del sindaco Luigi de Magistris
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NAPOLI – “Il modello a cui ci ispiriamo è quello di Barcellona, dove i cittadini si riuniscono in una manifestazione spontanea per chiedere di accogliere più migranti. Vogliamo contrapporre il nostro modello, Napoli capitale dell’accoglienza e della solidarietà, a quello trumpista, lepenista e salviniano che chiude le frontiere e divide la società”. Lo spiegano all’agenzia Dire gli organizzatori del corteo pubblico che si svolgerà l’11 marzo a Napoli in concomitanza con la manifestazione pubblica indetta in città da ‘Noi con Salvini’. Domani alle 18 nella sede della Città Metropolitana di Napoli, a Santa Maria La Nova, gli organizzatori del corteo si incontreranno in un’assemblea pubblica per definire il percorso della manifestazione. Tra i presenti, i portavoce di associazioni del territorio e dei centri sociali napoletani, compreso Insurgencia, di cui è attivista il consigliere comunale di maggioranza Eleonora De Majo, e l’associazione demA, movimento politico del sindaco Luigi de Magistris.

Gli attivisti annunciano che il corteo sarà pacifico “poi il livello dello scontro lo sta alzando Salvini – dicono -. Dobbiamo impedirgli di venire qui a sputare odio in faccia ai migranti e agli ultimi della società. Domani ci organizziamo per dare un simbolico foglio di via a Salvini, le nostre frontiere sono aperte tranne che per razzisti e xenofobi. E’ il momento di prendere parola e scendere in piazza a spiegare a questa gente che il Sud è luogo accogliente e solidale, dove l’odio si indirizza verso gli speculatori e gli sfruttatori e non certo verso gli sfruttati”. Intanto, sui social è già virale l’immagine del “Salvini Ban“, un fotomontaggio creato per lanciare la manifestazione in cui il volto del leader della Lega Nord è nascosto da un segnale di divieto di transito.

SALVINI: 11/3 CI SARÒ E DE MAGISTRIS SI ASPETTI QUERELA

Il sindaco di Napoli “Luigi De Magistris si aspetti una mia querela” perche’ mi ha dato del “nazifascista“. Lo dice Matteo Salvini, segretario Lega Nord, in una diretta facebook da Tor di Valle. Non mi vogliono a Napoli? Io ci sarò. Mi sembra, prosegue Salvini, che tanta gente abbia voglia di “liberare quella citta’ da un po’ di camorristi e di clandestini”. Leggo, prosegue, che “i centri sociali si riuniranno domani in assemblea per vedere come evitare che io venga a Napoli. Non lo evitate… l’11 marzo io ci vengo. Poi se ci sono proteste pacifiche bene, se pensate di farmi paura avete sbagliato“. Non mi fate paura “ne’ voi, ne’ De Magistris, ne’ quella consigliera comunale zecca che mi ha dato del bastardo”.

APPELLO MOBILITAZIONE ANTI SALVINI: IL RAZZISMO NON È UN’OPINIONE

Ci sono anche le firme dello scrittore Maurizio de Giovanni e della giornalista Amalia De Simone in calce all’appello antirazzista rivolto a Matteo Salvini, leader della Lega Nord atteso a Napoli per il prossimo 11 marzo, e sottoscritto da un numero crescente di docenti, artisti, intellettuali. Ecco il testo dell’appello:

“L’11 marzo a Napoli è previsto l’arrivo di Matteo Salvini. Il capo della Lega, oggi, è il riferimento istituzionale della destra xenofoba e razzista in Italia. Fino a ieri lo abbiamo sentito gridare contro meridionali e napoletani, oggi indossa un vestito nuovo e vuole coinvolgere il Sud nel suo progetto lepenista e trumpista. Tra le fila del suo schieramento ci sono organizzazioni come Casa Pound da cui sono usciti personaggi che, negli ultimi anni, hanno commesso crimini odiosi contro migranti, persone Lgbt e studenti. Il razzismo come il fascismo non sono opinioni“.

“La proposta politica del suo movimento- continua l’appello- è la “ruspa”, un macchinario che deve travolgere persone e diritti  gridando a una fantomatica ‘invasione’ dei popoli migranti. Il suo arrivo a Napoli chiama in causa tutti e  non può essere ridotto a uno scontro tra leghisti e centri sociali. Sono chiamate in causa soprattutto le forze sociali, civili e intellettuali. Napoli e il Mezzogiorno hanno una lunga tradizione di accoglienza. Oggi la Calabria e la Sicilia sono le prime spiagge su cui mettono piede rifugiati e profughi di guerre o povertà, Lampedusa è il simbolo di questa accoglienza. E la nostra città, capitale del Mediterraneo, da sempre è un luogo aperto e multietnico, soprattutto nel cuore storico del centro cittadino. Noi non dimentichiamo il razzismo antimeridionale, come non dimentichiamo che proprio dal nostro porto sono salpate navi cariche di emigrati napoletani e meridionali da fine ‘800 fino ai giorni nostri”.

Ecco la lista delle prime adesioni: Lucilla Parlato, giornalista; Giuseppe Manzo, giornalista e scrittore; Maurizio de Giovanni, scrittore; Amalia De Simone, giornalista; Fabio Corbisiero, docente sociologia del turismo Federico II; Mario Laporta, fotoreporter; Rosaria Cataletto, psicoterapeuta; Luca Delgado, docente e scrittore; Francesco Andoli, giornalista; Veronica Bencivenga, giornalista; Marco Gaucho Filippi, vignettista; Simona Petricciuolo, giornalista; Angelo Laurino, attore; Francesco Maranta, Forum Diritti e Salute; Antonio Esposito, ricercatore; Mario Leombruno, giornalista; Yasmine Accardo, Campagna LasciateCIEntrare/Garibaldi 101; Loredana Rossi e Ileana Capurro, Associazione TransNapoli; Stefania Divertito, giornalista; Ada Palma, giornalista; Elena Lopresti, giornalista.

Le adesioni sono aperte fino al 10 marzo inviando una mail alla testata giornalistica Identità Insorgenti: identitainsorgenti@gmail.com

Altre info: domani assemblea pubblica ore 18 a Santa Maria La Nova e l’11 marzo manifestazione di movimenti, associazioni e comitati contro la presenza del leader leghista.

di Nadia Cozzolino, giornalista

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