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“Servono asili nido gratis”: l’appello arriva dalla Procura di Bologna

L'appunto di Lucia Musti, reggente della Procura generale di Bologna: "Preveniamo i pregiudizi di genere"

22/01/2022

BOLOGNA – Stavolta a suggerire i nidi gratis è il magistrato. L’appunto, affidato alla sua relazione in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario in Corte d’Appello, è di Lucia Musti, reggente della Procura generale di Bologna. Molti dei reati commessi da minori, annota Musti in un passaggio del suo intervento, “sono espressione della violenza di genere. Sono nella maggior parte ragazze e bambine e vittime degli abusi sessuali, cresciuti del 2,5%, del reato di stalking, (59 denunce nel periodo in esame a fronte delle 38 dell’anno precedente), dei delitti di pedopornografia, aumentati del 29%, del revenge porn (25 denunce per art. 612 ter c.p. nell’anno in esame)”. “Vi sono anche i padri e i fratelli, ma più spesso sono le madri le vittime dei delitti di maltrattamenti in famiglia contestati ai minori (57 procedimenti a fronte dei 52 dell’anno precedente (+8,7%)”. Inoltre “aumentano le azioni civili a protezione di bambine e ragazze minorenni, che l’autorità giudiziaria ha cercato di proteggere dai progetti familiari di matrimoni combinati contro la loro volontà”. Musti cita anche il “feroce omicidio volontario” di Monteveglio “del quale è accusato un minorenne reo confesso, tuttora in carcere”. La reggente della Procura generale rileva da un lato “l’adeguatezza dell’azione svolta”, ma dall’altro “l’inadeguatezza degli strumenti di contrasto, sui quali si spera possa intervenirsi con assoluta priorità”. Servirebbe “un’intensa opera di prevenzione fondata sulla diffusione della cultura del rispetto e dell’accettazione e promozione del ruolo della donna, in ogni ambito”. 

Essenziale- aggiunge- sarà anche consentire ad entrambi i genitori di soddisfare paritariamente le proprie esigenze di lavoro, di studio e di relazioni sociali, con il minore impatto possibile anche sulle esigenze della prole“. Per questo “pare prioritaria quantomeno la previsione della gratuità, per i meno abbienti, garantita dal supporto statale, di asili nido”. Questo, secondo Musti “potrebbe consentire di fronteggiare l’indebolimento della funzione formativa dei genitori nell’ambito della famiglia, così aiutando una matura crescita giovanile che non soffra di pregiudizi culturali di genere oltre che, nell’immediato, propiziando la serenità complessiva della famiglia e gli equilibri del rapporto di coppia”. 

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2022-01-22T14:07:19+02:00