Di Maio si dimette da capo politico del M5S: nel Governo è allarme rosso

Beppe Grillo punterà su Conte-Patuanelli?
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ROMA – Appuntamento alle 17 in diretta facebook. Luigi Di Maio, Capo politico del M5S, ha chiamato a raccolta tutti i suoi fans per l’annuncio fine del mondo, che stamattina ha già anticipato ai suoi colleghi ministri: si dimetterà da Capo politico del Movimento. Una mossa che qualcuno paragona a Schettino, il comandante che scappava mentre la nave affondava; altri, come la mossa di chi pensa che creando un gran caos, alla fine, verrà richiamato a gran voce come il Salvatore. Intanto è allarme rosso nelle stanze del Governo: “Vero che il Presidente del Consiglio si mostra tranquillo e sicuro di andare avanti- dice una fonte governativa- ma tranquillo non è, qui siamo tutti preoccupati per questa mossa a 4 giorni dal voto in Emilia-Romagna, quello che segnerà il destino dell’attuale maggioranza”.

Si torna sempre lì, alle elezioni regionali di domenica prossima. IL leader della Lega, Matteo Salvini, ha già preparato le bottiglie, è strasicuro che alla fine riuscirà a sfondare il forziere del Pd e, insieme, il Governo Conte. Nei palazzi della politica si rincorrono gli scenari più incredibili: “L’unico che sta spingendo davvero per far cadere il Governo è Matteo Renzi– dice un alto esponente del M5S- è lui che spera nella sconfitta del Pd in Emilia-Romagna, lui che punta sul voto segreto alla Camera la prossima settimana per battere la maggioranza sulla prescrizione. Ha capito che per conquistare qualche voto deve andare alle elezioni ora che si eleggono ancora 945 parlamentari. Per questo si sta accordando sottobanco con Salvini…».

Sarà, anche da un’altra sponda si vede nella mossa di Di Maio lo stesso intento: far saltare il banco, creare scompiglio tra i ‘grillini’ in Emilia-Romagna che potrebbero disertare il voto disgiunto favorendo la Lega, andare alle elezioni anticipate e con il pezzo di Movimento che starà comunque con lui mettersi a disposizione di Salvini futuro vincitore. «Sì, ci saranno 24 ore di confusione e di sfogatoio inevitabile– dice una fonte del M5S- ma presto ci sarà un intervento di Beppe Grillo». Toccherà al Garante trovare una soluzione, per rafforzare e non spezzare l’alleanza che sostiene Conte. Alla fine, con coraggio, potrebbe indicare proprio nel Presidente del Consiglio, con l’appoggio interno di Stefano Patuanelli, attuale ministro allo Sviluppo economico molto apprezzato nel Movimento, i nuovi leader per la riscossa e il futuro politico del M5S.

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22 Gennaio 2020
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