VIDEO | Sonno dei bimbi, i consigli degli esperti

Quanto e come devono riposare i più piccoli. In aiuto dei genitori la campagna Sip-Ido 'Pediatra sentinella'
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ROMA – “Privare un bambino di due ore di sonno a notte significa che dormirà una notte in bianco ogni 5, e a fine anno saranno 60 le notti in cui non avrà dormito. Esiste una gradualità nel sonno dei bambini e più sono piccoli più dovranno dormire: da 0 a 5 anni deve essere garantito un sonno continuativo e ristoratore di almeno 10 ore“. A dirlo con decisione è Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), che con l’Istituto di Ortofonologia (IdO) sta diffondendo degli opuscoli informativi per i pediatri con consigli pratici da fornire ai genitori. Ma non solo, ci sono anche indicazioni dettagliate per fasce d’età su come gli specialisti dei bambini potranno riconoscere i campanelli d’allarme nel monitoraggio neuroevolutivo da 0 a 24 mesi.

In tema di sonno, tra le situazioni ricorrenti Villani ricorda il risveglio notturno. Il ‘pediatra sentinella’ dovrà “sempre chiedere ai genitori a che ora un bambino va a letto”. Questo perché al sonno occorre essere educati: “Non bisogna fare attività che stimolino il bambino prima che andrà a dormire”, consiglia il pediatra.
Per aiutarli ad addormentarsi il direttore dell’IdO, Federico Bianchi di Castelbianco, offre un suggerimento: “Se il bambino vede poco i genitori per 5 giorni a settimana, avrà l’esigenza la sera di stare con loro. Molte volte i bambini hanno paura che se si addormenteranno i genitori andranno via. Il criterio potrebbe essere stare a turno con lui- propone lo psicoterapeuta dell’età evolutiva- leggergli una favola, parlargli per fargli chiudere gli occhi con serenità. È la cosa più semplice da fare, nonché la prima a regola da seguire”.

Spesso, a causa del lavoro, “si lasciano i figli molto presto- ricorda Castelbianco- già dai 3 mesi in poi e i bambini ne risentono anche se i genitori non possono farne a meno”. Ormai, continua il direttore dell’IdO, “le mamme riescono a stare con i figli nel week end. È troppo poco– rimarca lo psicologo- e anche se va contro tutti i crismi della psicologia consiglio alle mamme di dormire con i loro piccoli nel primo anno di vita per garantirgli una continuità di rapporto, almeno di contatto“.

Un ultimo suggerimento arriva sugli incubi: “Sono una realtà che vivono pure i più piccoli ma basta stargli accanto e non svegliarli, perché in questo modo non risolviamo il problema. Invece- conclude Castelbianco- parlandogli e abituandoli alla voce affettiva dei genitori li aiuta a distrarsi dall’incubo e ad avere un sonno più tranquillo”.

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21 Dicembre 2019
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