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VIDEO | Messina, scintille di un flex possibile causa dell’esplosione al deposito di fuochi d’artificio

Lo rende noto il procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto. L'incidente ha provocato la morte di cinque persone
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PALERMO – “L’ipotesi più plausibile, ma siamo ancora in una fase di inizio attività, è che le scintille del flex o del saldatore con il quale stavano lavorando gli operai della ditta, che stavano creando barriere metalliche, abbiano provocato delle scintille andate a finire non sull’esplosivo, ma su del colorante che ha preso fuoco e ha fatto da miccia”. Ad affermarlo è stato il procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto, Emanuele Crescenti, giungendo nell’area in cui ieri una esplosione ha causato la morte di cinque persone e il ferimento di altre due.

LUTTO CITTADINO NEL GIORNI DEI FUNERALI DELLE VITTIME

Sarà lutto cittadino a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, il giorno dei funerali delle cinque vittime dell’esplosione di un deposito di giochi d’artificio. Lo ha deciso l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Materia, che “si stringe intorno alle famiglie delle persone coinvolte – recita una nota – e condivide il dolore di questo momento”.

Feriti altri due operai che si trovavano sul posto al momento dell’esplosione e che sono stati ricoverati in ospedale. Tra le vittime anche la moglie del titolare della ditta di giochi pirotecnici, Venera Mazzeo.

L’esplosione è avvenuta alle 16:45 in un’area di proprietà della ditta ‘Costa Vito e figli’, che produce giochi pirotecnici di prima, seconda e terza categoria.

Sul posto anche squadre dei vigili del fuoco provenienti da diversi centri della provincia.

“Posso soltanto dire che è una tragedia”. Poche parole al telefono con la Dire da parte del sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Materia.

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