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Conte incontra tutti, ma non tutti vogliono far pace con lui

L'editoriale di Nico Perrone, direttore dell'Agenzia di stampa Dire, per Direoggi | Edizione del 21 ottobre
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ROMA – Nella maggioranza di Governo è lite continua. Dopo la grande manifestazione di San Giovanni il leader della Lega, Matteo Salvini, si è messo sulla riva ad aspettare.

Di Maio deve smarcarsi, spostare il tiro, spiega una fonte del M5S. Se il 27 ottobre in Umbria va male, se il Movimento prenderà una sberla e una sonora battuta elettorale, per il Capo politico potrebbero esserci dei problemi. La fronda che in maniera sotterranea già da tempo lavora in dissenso potrebbe trovare forza per rivendicare altri ruoli talvolta di peso all’interno della riorganizzazione.

Per questo, prosegue la fonte M5S, è in atto una manovra diversiva: Di Maio ha bisogno di recuperare un rapporto forte con Casaleggio, quindi fa comodo una rappresentazione del premier Giuseppe Conte ormai in piena sintonia con il Pd di Zingaretti. Insomma, è Di Maio l’unico affidabile, il solo che può rappresentare ora e in futuro il M5S.

Dall’altra parte ci sono Italia Viva e Matteo Renzi, con un bisogno vitale di visibilità. Certo, giura e rigiura l’ex premier, non vuol far cadere il Governo. Ma ha interesse a sgomberare il campo da possibili avversari. E Conte nel centro dello schieramento politico potrebbe risultare più ‘simpatico’ e affidabile del fiorentino.

In tutto questo il Pd sta a guardare, con una preoccupazione crescente. Il Governo, che già sconta una grande avversione a livello nazionale, dovrebbe presentarsi in altra veste. Un esecutivo che lavora per dare risposte ai problemi del Paese, una squadra compatta che guarda avanti. Invece rispetto al precedente esecutivo sembrano cambiati solo alcuni personaggi, le liti restano le stesse.

LEGGI DIREOGGI | EDIZIONE DEL 21 OTTOBRE

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