Basta con la chimica, la caccia ai topi diventa 4.0

Sistemi 'intelligenti' per spiare e monitorare i topi 24 ore su 24. Ecco come le aziende combattono i topi con le nuove tecnologie
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BOLOGNA – Una volta, si diceva, che per prendere il topo serve il gatto. Ora, nelle industrie agroalimentari dell’Emilia-Romagna, la caccia ai roditori diventa 4.0. Diminuisce infatti l’impiego dei prodotti chimici, aumentano i sistemi elettronici di controllo che consentono di intervenire prima che topi e affini riescano a fare danni. Lo rivela un’indagine di Anticimex, presentata in occasione di Cibus Tec a Parma.

Da gennaio a settembre 2019 le richieste di interventi delle aziende contro la presenza dei roditori sono aumentate del +51% rispetto allo stesso periodo del 2018. Un problema per le imprese in quanto i roditori, oltre a essere portatori di malattie, possono anche provocare perdita di prodotto, danni agli impianti e di reputazione. Ma ad aver registrato nei primi mesi del 2019 il boom maggiore sono le richieste di intervento con l’impiego di nuove tecnologie (+91% rispetto allo stesso periodo del 2018), che permettono di ridurre il ricorso a prodotti chimici. Si tratta di sistemi ‘intelligenti’ che prevedono il monitoraggio e il controllo elettronico dei roditori, 24 ore al giorno, sette giorni su sette, e in grado di comunicare dati sull’attività in tempo reale, permettendo quindi di avere la situazione sempre sotto controllo e di intervenire prima che possano provocare danni.

“Il settore alimentare, più di altri, ha bisogno di controlli rigidi per garantire la sicurezza dei consumatori. La normativa sempre più stringente ha già limitato l’uso di prodotti chimici e, grazie ai dispositivi di nuova generazione, come la tecnologia smart, che da quest’anno ci permette di monitorare e controllare non solo i roditori, ma anche blattoidei e lepidotteri, oggi è possibile proteggere gli ambienti in modo green”, dice Valeria Paradiso, responsabile tecnico di Anticimex Italia.

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