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Sudano (Lega): “In Sicilia il precariato non dà dignità alle persone”

Intervista a Valeria Sudano, candidata della Lega alla Camera dei deputati nel collegio uninominale di Catania per il centrodestra e nei plurinominali di Messina, Palermo e Catania

Pubblicato:21-09-2022 18:09
Ultimo aggiornamento:21-09-2022 18:09

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CATANIA – “In Sicilia, purtroppo, rispetto al resto del Paese abbiamo un precariato che non dà dignità alle persone. Una battaglia che sono riuscita a portare a casa e che ha avuto i suoi risultati, è stato l’emendamento che ha modificato la legge Madia e ha creato nell’Isola la stabilizzazione di tutti i precari della sanità, degli enti locali”. Così, in un’intervista all’agenzia Dire, la senatrice Valeria Sudano, candidata della Lega alla Camera dei deputati nel collegio uninominale di Catania per il centrodestra e nei plurinominali di Messina (capolista), Palermo e Catania (in seconda posizione).

Classe 1975, Valeria Sudano ha iniziato il suo percorso politico negli anni dell’università per poi proseguire come consigliera comunale a Catania nel 2008, deputata all’assemblea regionale siciliana nel 2012, infine l’approdo in Senato nel 2018: “Dico sempre – racconta – che mi è stato trasmesso un
virus, la mia famiglia ha fatto politica per tanti anni nella Dc e ho iniziato da ragazzina, mentre studiavo. Sono anche avvocato e la politica è una passione che cerco di portare avanti”.

“PREZZI CALMIERATI PER I SICILIANI”

Tra le battaglie per cui si è battuta e che è decisa a portare a termine, vi è quella della continuità territoriale per la Sicilia: “Ho lottato per inserire nella finanziaria 2019 il biglietto a prezzo calmierato per i siciliani, – spiega -, ma si è bloccata nelle procedure. La legge l’abbiamo, potremmo avere un biglietto aereo molto meno costoso, si sarebbe dovuta fare una conferenza di servizi tra il presidente della Regione e il ministro delle Infrastrutture per stabilire le tratte e metterle al bando, ma non è mai stata attivata. La mia battaglia continuerà alla Camera e sono convinta che un governo forte, di centrodestra, porterà a termine il mio lavoro“.


“LA REGIONE VA MESSA IN RETE CON LO STATO”

Per Sudano c’è tanto lavoro da fare per i diritti della Sicilia: “È necessario mettere in rete la Regione
con lo Stato, è questo che manca.
Spero di essere utile da raccordo tra la Sicilia e Roma su tutte le procedure da attuare. Penso ai termovalorizzatori, alla banda larga, non è possibile fare 10 metri e restare senza internet. Spero che riusciremo ad efficientare la nostra terra”.

La senatrice siciliana si sofferma sul tema dei rincari: “Non credo più che il caro-prezzi sia collegato alla guerra – dice -, ma che sia una speculazione finanziaria. Bisognerà intervenire necessariamente al governo nazionale con un ulteriore scostamento, non possiamo dare alle famiglie quest’altro pensiero con il pagamento di bollette eccessive, con l’aumento degli alimenti e di tutto quello che viene acquistato come materia prima”.

“DARE OPPORTUNITÀ ALLE NUOVE GENERAZIONI”

Per quanto riguarda gli obiettivi da raggiungere, vi è quello di rendere la Sicilia “un’opportunità per le nuove generazioni e per il resto del territorio nazionale, ed è possibile solo se tutti insieme abbiamo uno scatto di orgoglio”.

Infine, un passaggio sulla situazione economica di Catania: “Le varie sospensioni del sindaco – conclude – hanno causato una guida a intermittenza nel periodo peggiore per l’Italia, possiamo paragonare questa fase storica solo al dopoguerra. Tra pandemia e caro-prezzi c’è una devastazione generale e senza guida, siamo in una città che non ha una regola e in cui vige l’anarchia generale. Riprendere la situazione sarà complesso per chiunque vincerà le elezioni a giugno”.

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