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In Sicilia raccolti 70 quintali di uva in un terreno confiscato alla mafia

Il quantitativo quest'anno è raddoppiato: Il terreno confiscato si trova a Salemi, nel trapanese
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PALERMO – Settanta quintali di una qualità Grillo sono stati raccolti nel week-end appena trascorso per la vendemmia in un bene confiscato alla mafia a Salemi, nel trapanese, e affidato alla Fondazione diocesana ‘San Vito Onlus’ e Caritas diocesana, in contrada Fiumelungo. Anche quest’anno l’impegno di alcuni volontari ha consentito, in due giorni, di effettuare la raccolta delle uve biologiche Grillo che sono state poi conferite in cantina.

Quest’anno il quantitativo è raddoppiato rispetto allo scorso anno. Il fondo agricolo, confiscato a Calogero Musso, fa parte del patrimonio indisponibile del Comune di Salemi e affidato, con bando pubblico, alla Fondazione San Vito Onlus-Caritas diocesana.

Speriamo che la gestione dei beni confiscati alla mafia diventi, sempre più, patrimonio di tutti”, ha detto il presidente della Fondazione San Vito Onlus, Vito Puccio. In mezzo al vigneto, nell’ex casolare, sorge il ristorante con cucina tipica siciliana e, fra qualche settimana, verrà inaugurato il parco giochi per bambini.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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