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Scuola, a Messina lezione con Giorgia Meloni. L’Anpi: “Inammissibile e sconcertante”

giorgia meloni
La smentita di Fratelli d'Italia non convince, Fratoianni chiede l'intervento del ministro Bianchi
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ROMA – E’ polemica sulla presentazione della biografia di Giorgia Meloni, ‘Io sono Giorgia’, nell’istituto tecnico economico statale ‘Antonio Maria Jaci’ di Messina. L’incontro con l’autrice, previsto per giovedì 25 maggio, prevede il riconoscimento di crediti Pcto, Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento. Un particolare che desta la protesta di Nicola Fratoianni, leader della Sinistra Italiana e vicepresidente della commissione cultura di Montecitorio, e la reazione dell’Anpi, che parla di “un precedente didattico che va bloccato”.

“Un fatto grave e sconcertante”, commenta il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo. “Non esiste e non deve esistere alcun nesso tra la funzione formativa pubblica e l’esposizione di ragioni politiche e partitiche”, dice Pagliarulo, per il quale “è inammissibile che la leader nazionale di un partito, nonché parlamentare in carica, sia protagonista di un incontro con studenti e insegnanti; ciò produrrebbe un precedente didattico che va bloccato”.

“Beh che si organizzi in una scuola la presentazione del libro di Giorgia Meloni, opera di cui non dubito sulla qualità letteraria, con una parata di esponenti FdI, e che gli studenti siano obbligati a partecipare pena il non riconoscimento dei crediti per il Pcto non sta nè in cielo nè in terra. Fanno bene gli studenti e le famiglie a protestare. Si sospenda l’iniziativa”, chiede invece il leader di Si, Nicola Fratoianni.

Di più. Il deputato chiede l’intervento del ministro Bianchi, perché “attivi a questo punto l’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia e faccia chiarezza fino in fondo. Siano presi i provvedimenti necessari nei confronti della dirigente scolastica, che non può permettere che una scuola diventi sede di un comizio di FDI e soprattutto che gli venga data dignità formativa. Sulla vicenda sarà presentata un’interrogazione parlamentare”.

Dall’ufficio stampa di Fratelli d’Italia, intanto, arriva la smentita: “In riferimento alle notizie apparse oggi su alcuni media, si smentisce categoricamente la partecipazione della presidente Giorgia Meloni alla presentazione del libro organizzata dall’Istituto ‘Antonio Maria Jaci’ di Messina per il prossimo 25 maggio. Si precisa, inoltre, che il presidente Meloni non ha mai neanche ricevuto un invito a questa iniziativa e non avrebbe in ogni caso accettato, ritenendo da sempre che la presenza degli esponenti politici nelle scuole non possa essere in alcun modo imposta agli studenti”.

“E ci risiamo con le menzogne della sinistra”, scrive poi Giorgia Meloni. “Oggi, apprendo da alcuni giornali e da alcuni esponenti politici che in una scuola di Messina si sarebbe creato un polverone per una mia partecipazione a un incontro obbligatorio per studenti. Mi duole informare questa gente che non ho mai ricevuto alcun invito a un evento del genere e che, in ogni caso, non avrei mai accettato, ritenendo da sempre che la presenza degli esponenti politici nelle scuole non possa essere in alcun modo imposta agli studenti. Non posso rispondere di cose delle quali non so assolutamente nulla e che non condivido”.

Una precisazione che non convince il deputato di Italia Viva Andrea Anzaldi: “Giorgia Meloni inaugura un nuovo genere: la presentazione del libro a sua insaputa. Ma non appare in nessun modo credibile. C’è una circolare firmata dal dirigente scolastico dell’Istituto tecnico ‘Antonio Maria Jaci’ di Messina inviata alle famiglie, agli alunni e a tutto il personale scolastico dove viene descritta in maniera dettagliata la presentazione del libro ‘Io sono Giorgia’, classificata come evento formativo con obbligo di frequenza secondo quanto scrive la preside. Davvero Meloni vuol far credere che nessuno nel suo partito ne sapesse nulla?”.

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