Per i cento anni di Alberto Sordi, la villa romana dell’attore apre al pubblico con una mostra

Dal 7 marzo al 29 giugno. Ed è già boom di prenotazioni: in soli cinque giorni sono già oltre 10mila
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ROMA – In soli cinque giorni sono già oltre 10mila le prenotazioni per la grande mostra ‘Il Centenario – Alberto Sordi 1920-2020’, che si terrà dal 7 marzo al 29 giugno nella villa romana dell’attore, aperta al pubblico per la prima volta per celebrare il grande artista a cento anni dalla sua nascita. È lì, in piazzale Numa Pompilio, nascosta nel verde di Caracalla, che si affaccia la leggendaria villa di Albertone, progettata negli anni Trenta dall’architetto Clemente Busiri Vici: uno scenario eccezionale che permetterà ai visitatori di immergersi nella vita quotidiana, tra le passioni e i segreti di un gigante dello spettacolo ultra-famoso per i suoi film ma poco conosciuto nella dimensione privata. A presentare la mostra, le cui prevendite sono aperte dal 16 gennaio su www.vivaticket.it, sono stati stamattina tra gli altri, in una conferenza stampa nei Musei Capitolini, il curatore della mostra, Alessandro Nicosia, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, il presidente della Fondazione Alberto Sordi, Italo Ormanni, il capo di gabinetto della Regione Lazio, Albino Ruberti, la soprintendente speciale Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Roma, Daniela Porro e il direttore Relazioni esterne e Comunicazione del Gruppo Acea, Massimiliano Paolucci. Presente tra il pubblico anche Catherine Spaak, diva cinematografica degli anni Sessanta e Settanta che con Sordi girò ‘Io e Caterina’. 

LA MOSTRA

L’esposizione, che non ha precedenti, si snoderà tra i vari ambienti della casa e del giardino per illustrare la lunga carriera e la vita dell’attore attraverso documenti inediti, oggetti, abiti, fotografie, video, curiosità. Oltre alla villa – di cui Sordi si innamorò subito quando la vide nella primavera del 1954, tanto che la comprò solo poche ore dopo averla visitata – il Teatro dei Dioscuri ospiterà una seconda sezione con un importante focus su ‘Storia di un italiano’, il programma tv degli anni Settanta, a cui Sordi era particolarmente affezionato. La mostra è promossa da Fondazione Museo Alberto Sordi, con Roma Capitale e con Regione Lazio, con il riconoscimento del Mibac – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Soprintendenza Speciale di Roma – Archeologia Belle Arti Paesaggio, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio, con il patrocinio della Siae, con il sostegno di Luce Cinecittà, Acea, Banca Generali Private e con la collaborazione di Rai Teche, e curata da Alessandro Nicosia con Vincenzo Mollica e Gloria Satta, prodotta e organizzata da C.O.R. – Creare Organizzare Realizzare. Per Nicosia si tratta di “una grande mostra in occasione del centenario di Alberto Sordi, dal 7 marzo al 29 giugno. L’obiettivo è stato quello di costruire, all’interno della visita della villa, una mostra celebrativa. Il pubblico avrà una doppia offerta, da una parte potrà vedere la villa così come Sordi l’ha lasciata e dall’altra parte potrà anche accedere a una grande mostra con una grande sezione in cui sono esposti dei materiali incredibili che permettono di scoprire la figura di Alberto Sordi, anche oltre le produzioni cinematografiche. È previsto un biglietto unico per vedere anche in giorni diversi i due ambiti della mostra”.

Secondo Ormanni “questa mostra è unica perché si svolge per la prima volta nella casa della persona che si intende celebrare. È una mostra che dà una particolare sensazione di intimità. L’obiettivo, come da volontà della sorella di Alberto Sordi che intendiamo onorare, è quello di rendere la villa un museo dedicato ad Alberto”. “Ringraziare continuamente il pubblico è stata una costante nella sua vita”, ha commentato Raggi. “Grazie al pubblico che lo ha sostenuto è diventato quello che tutti noi conosciamo. Sordi ha interpretato con delicatezza e precisione una carrellata di personaggi romani mettendo in luce gli aspetti positivi e negativi del romano medio. Non c’è nessuno che non abbia visto almeno un suo film, la sua capacità lo ha reso una persona di famiglia. Questa mostra- ha sottolineato la sindaca- è il modo in cui il grande pubblico oggi ringrazia Alberto Sordi per tutto quello che ha fatto e rappresentato per Roma. Dobbiamo continuare a sentirlo parte della nostra vita. Sarà un bellissimo regalo per tutti i romani”.

Per la soprintendente Porro “è un’occasione per aprire la villa dell’attore, uno spazio di cui era molto geloso e che amava molto. La casa fu realizzata negli anni 30 ma Sordi la comprò negli anni 50 in tempi velocissimi, la vide e se ne innamorò. La nostra azione di tutela si rivolge alla figura di Sordi e a quello che avveniva in questa villa. La casa, infatti, era molto frequentata da artisti, registi e attori”. Secondo Paolucci “questo evento sarà certamente un successo, non soltanto italiano. Anche all’estero le persone attendono con grande piacere la celebrazione di questa ricorrenza. Ogni italiano, non solo i romani, possono ritrovarsi nelle parole e nei personaggi di Alberto Sordi”, ha concluso il dirigente di Acea.

‘LA FESTA DI COMPLEANNO DI SORDI’

Nella tensostruttura esterna alla villa, in uno spazio aperto gratuitamente al pubblico, verrà proiettato un filmato dedicato a Sordi curato da Istituto Luce Cinecittà. Il tutto avrà il suo culmine il 15 giugno con il festeggiamento del suo compleanno: in villa naturalmente, con amici e colleghi del mondo dello spettacolo. La mostra si completa e arricchisce di due cataloghi a cura di Alessandro Nicosia, Vincenzo Mollica, Gloria Satta, Maria Cristina Bettini e Gina Ingrassia.

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21 Gennaio 2020
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