La Sinistra e il mondo del cinema alla camera ardente di Scola VIDEO

In tantissimi si sono stretti per l'ultimo ricordo ad Ettore Scola la cui camera ardente è a alla Casa del cinema di Villa Borghese
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ROMA – Il mondo del cinema, e quello della sinistra italiana, si sono stretti questa mattina per l’ultimo ricordo ad Ettore Scola la cui camera ardente è stata aperta al pubblico a Roma alla Casa del cinema di Villa Borghese.

scola

Il villino nel cuore del grande parco cittadino è stato preso d’assalto da tantissimi cittadini, visi noti e meno, tutti rigorosamente in fila per accedere al secondo piano dell’edificio dove è stata sistemata la salma del grande regista italiano scomparso due giorni fa. Tra loro tanti registi, attori e politici dell’ex Pci e del Pd.

Si sono visti l’ex sindaco di Roma, Walter Veltroni, e quello di Napoli, Antonio Bassolino, i registi Carlo Vanzina e Ricky Tognazzi, lo storico critico e presidente della Fondazione Cinema di Roma, Gian Luigi Rondi, gli attori Giulio Scarpati, Enrico Lo Verso, il comico Riccardo Rossi, l’ex dirigente del Pci, Vincenzo Vita. E poi ancora: Furio Colombo e Achille Occhetto. In sala svettano due corazzieri inviati dal Quirinale, stretti su una corona d’alloro della Presidenza della Repubblica.

RICKY TOGNAZZI: HA RACCONTATO PAESE ATTRAVERSO PERSONE – “Quello di Scola e’ stato un cinema di corollario di cose importanti. La cosa straordinaria di Ettore e’ che ha raccontato sempre la storia di questo Paese attraverso le persone. Era un uomo di grande umanità”. Lo ha detto l’attore e regista, Ricky Tognazzi, uscendo dalla camera ardente di Ettore Scola alla Casa del Cinema di Roma.

VANZINA: CI HA CONFORTATO CON INTELLIGENZA E UMORISMO –  “Scola ci ha confortato con la sua intelligenza e il suo umorismo. Ero molto legato a lui: una cosa strana e’ che a Natale mi ha chiamato, non era nelle sue corde. Mi ha allarmato e quando ho saputo che era scomparso ho ricollegato e ho capito che io sono una persona a cui lui voleva bene e di questo sono onorato”. Lo ha detto il regista Carlo Vanzina uscendo dalla camera ardente di Ettore Scola alla Casa del Cinema di Roma.

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