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Salvini: “Io e Di Maio come Bud Spencer e Terence Hill”

ROMA - "Io e Di Maio come Bud Spencer e Terence Hill? Sono stati due grandi, io sarei Bud Spencer, visto
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ROMA – “Io e Di Maio come Bud Spencer e Terence Hill? Sono stati due grandi, io sarei Bud Spencer, visto che rispetto a Di Maio ho qualche chilo in più. Sono stati due grandi come Tognazzi, Villaggio e altri”.  È la battuta con cui il vicepremier Matteo Salvini chiude l’intervista al programma “I Lunatici” su Rai Radiodue.

Le cene fotografate sui social

Le foto dei suoi pranzi? O i social utilizzati per condividere con i suoi sostenitori anche cose quotidiane e normalissime? Per il vicepremier Matteo Salvini non c’è niente di strano. “Mi stupisco di questo stupore. Io faccio questo da sempre. Mi è sempre piaciuto sia condividere l’attività politica, sia le mie passioni. Sul cibo, la montagna, la pesca o i libri che leggo- dice Salvini a “I Lunatici” su Rai Radiodue commentando le critiche ricevute a proposito dell’uso dei social-. Non vedo quale sia il problema se il responsabile dell’ordine pubblico di questo Paese si mangia un dolce all’una di notte o si scalda quattro salti in padella a mezzogiorno. E’ una cosa normale”.  

“I media ci remano tutti contro, ma noi andremo avanti a lungo”

E sulla stampa e i media dice: “Non faccio il piangina, come si dice a Milano, ma è da quando abbiamo giurato che quasi tutti a reti e giornali unificati stroncano me e questo Governo. Ma per fortuna gli italiani sono in grado di giudicare con la propria testa, al di là di quello che scrivono il Corriere, La Repubblica, Avvenire e tanti altri, o di quello che racconta Fazio, Santoro o Gad Lerner. Non me ne faccio un cruccio, semplicemente cambio canale se un programma non mi piace o non compro un giornale se lo ritengo poco equilibrato. Sono sei mesi che dicono che il Governo sta per cadere o che io litigo in continuazione con Di Maio. Falso, se abbiamo avuto qualche contrasto lo abbiamo risolto da persone adulte e da ministri di questo Paese. Andremo avanti ancora a lungo, più ci augurano la caduta, più ci allungano la vita. Sia con Di Maio che con Conte sorridiamo di alcune cronache giornalistiche, capisco che si debbano riempire alcune pagine di giornali”.

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