Tragedia sul lavoro, a Roma due operai precipitano nel vuoto e muoiono: si indaga per omicidio colposo

Stavano tagliando una trave a trenta metri d'altezza, nel quartiere di Vigna Murata. Furlan: "Agghiacciante, dove sono i controlli?"
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ROMA – Omicidio colposo. Questa l’ipotesi di reato avanzata dalla Procura di Roma in relazione alla morte dei due operai italiani di 29 e 53 anni, precipitati da un’altezza di circa 20 metri alle 10.40 di oggi in un cantiere in piazza Lodovico Cerva, in zona Vigna Murata.

Il pm Francesco Minisci, titolare del procedimento, ha svolto un sopralluogo nel cantiere dove si e’ consumata la tragedia. Obbiettivo dell’inchiesta e’ verificare se siano state rispettate le norme di sicurezza in tema di lavoro.

I due operai, al lavoro in un cantiere edile, stavano tagliando una trave di cemento quando, per cause da accertare, sono precipitati dall’ottavo piano della struttura. Sul posto la Polizia Scientifica e il commissariato Esposizione. Le salme sono state messe a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Secondo quanto si apprende le due vittime erano regolarmente assunte ed indossavano le imbracature di sicurezza.

FURLAN: “AGGHIACCIANTE, DOVE SONO I CONTROLLI?”

“Agghiacciante la morte di due operai oggi in un cantiere a Roma. È una interminabile scia di sangue e di vite stroncate nei luoghi di lavoro. Dove sono i controlli sulla sicurezza? La Cisl farà sentire la sua voce insieme agli altri sindacati: dobbiamo fermare questa strage quotidiana”. Lo ha scritto su twitter la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, esprimendo il cordoglio della Cisl alle famiglie dei due lavoratori morti oggi a Roma in un cantiere.

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20 Luglio 2020
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