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Vaiolo delle scimmie, Anelli (Fnomceo): “È presto per pensare di vaccinarsi”

Il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici: "Chi ha una certa età possiede già la vaccinazione fatta contro il vaiolo, che è permanente"

vaiolo delle scimmie

ROMA – “Siamo molto vigili e seguiamo attentamente quanto sta accadendo sulla vicenda del vaiolo delle scimmie. Poi, sulla base dell’evoluzione dei dati, si deciderà cosa fare. Ma al momento è presto per poter dire che è necessario tornare a vaccinarsi contro il vaiolo. Vediamo se la malattia rimane circoscritta al mondo animale“. Lo precisa alla Dire il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli.

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POPOLAZIONE PROTETTA A SECONDA DELLE FASCE DI ETÀ

“Siamo molto attenti a seguire l’evoluzione di questa malattia- aggiunge- che costituisce un alert e per il quale, giustamente, il ministero della Salute si rivolge soprattutto ai professionisti sanitaria”.
“Il vaiolo umano è stato eradicato- afferma infine Anelli- e se quello delle scimmie dovesse potersi trasmettere anche agli umani, avremmo una fascia di popolazione oggi non protetta. Mentre chi ha una certa età possiede la vaccinazione fatta contro il vaiolo, che è permanente, ci sono infatti larghi strati di generazioni che non si sono vaccinate. Ma, ripeto, oggi è presto per pensare di vaccinarsi contro il vaiolo”, conclude il presidente della Fnomceo.

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2022-05-20T10:48:12+02:00