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Spettacolo, Franceschini: “Giornata storica, approvato nuovo sistema di welfare”

IL MINISTRO FRANCESCHINI AL MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE
Il nuovo sistema di welfare per i lavoratori dello spettacolo "assicura finalmente adeguate tutele assistenziali e previdenziali"
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ROMA – “Quella di oggi è una giornata storica per il settore dello spettacolo. Con il ministro del Lavoro Orlando abbiamo portato in Consiglio dei ministri un pacchetto di misure significative per assicurare adeguate tutele assistenziali e previdenziali ai lavoratori dello spettacolo e correggere le numerose storture emerse negli ultimi anni e divenute non più sostenibili soprattutto dopo la pandemia. Sono norme fortemente attese, frutto di un attento lavoro di ascolto delle categorie, che recepiscono molte delle misure già in discussione in Parlamento, i risultati dell’indagine conoscitiva della Camera e le proposte presentate dalle diverse associazioni e che hanno visto impegnato un apposito gruppo tecnico di lavoro che ringrazio per l’importante lavoro svolto. Il nuovo sistema di welfare si completerà con l’approvazione del disegno di legge collegato in materia di spettacolo già pronto per un prossimo consiglio dei ministri per riordinare l’intero settore e introdurre nuove ulteriori misure di sostegno e il registro degli attori e dei professionisti dello spettacolo”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, sulle norme del decreto Sostegni bis che rafforzano le tutele dei lavoratori dello spettacolo, dalle indennità di maternità a quelle per la malattia, dall’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali al sistema pensionistico, fino all’introduzione di una nuova indennità di assicurazione per la disoccupazione involontaria (Alas).

Il nuovo sistema di welfare per i lavoratori dello spettacolo, spiega una nota del Mic, “assicura finalmente adeguate tutele assistenziali e previdenziali, correggendo le numerose storture emerse negli ultimi due decenni e divenute non più sostenibili dopo la pandemia”. Il provvedimento ridisegna le tutele tenendo conto delle specificità del settore, in cui il rapporto di lavoro è strutturalmente discontinuo per il carattere oggettivo della prestazione, non per scelta datoriale o del lavoratore stesso. La discontinuità non è stata tuttavia fino a oggi riconosciuta dalla normativa italiana come elemento distintivo delle prestazioni lavorative nello spettacolo. Le norme, di fatto, hanno impedito a migliaia di lavoratori di accedere a diritti costituzionalmente garantiti: dall’indennità di malattia a quella di maternità fino al trattamento pensionistico.

Il nuovo sistema di welfare mira a riconoscere ai lavoratori dello spettacolo le tutele che esistono per altre tipologie di professionisti, al fine di assicurare migliori condizioni di equità e dignità sociale, favorire lo sviluppo di una piena riconoscibilità del lavoro del settore e contribuire all’emersione del lavoro nero.

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