Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Premio Strega 2017, ecco i dodici finalisti

La votazione finale e l'annuncio del vincitore del Premio Strega 2017 si saprà il 6 luglio, durante la cerimonia finale presso la Villa di Papa Giulio a Roma
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – E’ stata annunciata a Tempo di Libri, la fiera del libro di Milano, la dozzina finalista alla LXXI edizione del Premio Strega, il premio letterario italiano a cura della Fondazione Bellonci.

Ecco i 12 finalisti:

Teresa Ciabatti – La più amata (Mondadori)

Paolo Cognetti – Le otto montagne (Einaudi)

Marco Ferrante – Gin tonic a occhi chiusi (Giunti)

Wanda Marasco – La compagnia delle anime finte (Neri Pozza)

Chiara Marchelli – Le notti blu (Perrone)

Mondaldi & Sorti – Malaparte. Morte come me (Baldini&Castoldi)

Matteo Nucci – È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie)

Ferruccio Parazzoli – Amici per paura (SEM)

Nicola Ravera Rafele – Il senso della lotta (Fandango Libri)

Alberto Rollo – Un’educazione milanese (Manni)

Marco Rossari – Le cento vite di Nemesio (e/o)

Vanni Santoni – La stanza profonda (Laterza)

Tra questi dodici, il 14 giugno prossimo sarà selezionata la cinquina finalista, come da tradizione in casa Bellonci. Mentre la votazione finale e l’annuncio del vincitore del Premio Strega 2017 si saprà il 6 luglio, durante la cerimonia finale presso la Villa di Papa Giulio a Roma.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»