Coronavirus, il Brasile le “canta” a Bolsonaro (dal balcone)

Da giorni i brasiliani in quarantena ironizzano, dalle loro case, sul Presidente che pubblicamente aveva sottostimato i rischi del Covid-19. A oggi i decessi sono almeno sei.
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ROMA – Canti e grida “Fora Bolsonaro”, con percussioni di pentole e pure proiezioni sui muri dei palazzi di video satirici sul presidente. A intonare sono tanti brasiliani, obbligati a evitare assembramenti per contenere la diffusione del Covid-19 ma decisi a esprimere le loro opinioni politiche dai balconi. Nelle maggiori località del Brasile si è giunti ormai al terzo giorno di proteste, cominciate in occasione del discorso con cui il presidente annunciava le misure restrittive per contenere il coronavirus.

“ISTERIA” DA CORONAVIRUS

Al centro delle polemiche, si riferisce sul sito dell’emittente televisiva Globo, la gestione della crisi da parte di Bolsonaro. Pochi giorni prima che a San Paolo e a Rio de Janeiro fosse dichiarato lo stato di emergenza il presidente aveva sottostimato pubblicamente i rischi, parlando di reazione “isterica” e ammonendo sugli effetti negativi della quarantena sull’economia. A dividere l’opinione pubblica anche la partecipazione del capo dello stato, con tanto di strette di mano, a una manifestazione di fronte alla sede del governo, nonostante gli inviti a evitare assembramenti. A oggi in Brasile i casi confermati di Covid-19 sono 621, con almeno sei decessi, stando le stime rielaborate dalla John Hopkins University di Baltimora. Bolsonaro stesso si è sottoposto al test, risultando negativo. Contagiati invece il suo capo della comunicazione, Fabio Wajngarten, nonché il presidente del Senato, Davi Alcolumbre.

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20 Marzo 2020
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