Pioggia di fondi europei riapre i sentieri dei pellegrini in Friuli Venezia Giulia

Verranno rimessi a nuovo tutta una serie di percorsi turistici da fare a piedi. Ed entro luglio 2019 arriveranno anche segnaletica, mappe e guide dedicate
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TRIESTE – L’Europa contribuisce alla riscoperta e alla valorizzazione delle antiche vie di pellegrinaggio del Friuli Venezia Giulia. Sarà infatti finanziato il progetto Interreg Italia-Austria “Riscoperta delle antiche vie di pellegrinaggio fra Carinzia e Friuli Venezia Giulia: l’arte del cammino – WalKartFvg”, che ha concorso al bando 2016 per i contributi europei nel campo della promozione del patrimonio naturale e culturale. L’iniziativa sarà l’asse portante di un disegno più ampio, che mira a creare un itinerario europeo di fede e cultura basato sulle antiche rotte che arrivavano dal Centro Europa, quindi dall’Austria o dalla Slovenia, e attraversavano il Friuli Venezia Giulia collegandosi ai noti cammini di fede riscoperti in questi anni per Roma, Santiago di Compostela e Gerusalemme. Capofila di WalKartFvg (acronimo che unisce le parole ‘walk’, cammino, e ‘art‘, arte, alle iniziali delle due regioni coinvolte) sarà la Comunità collinare del Friuli, che avrà come partner Promoturismo Fvg e Karnten Mitte, ente che promuove il turismo nella parte centrale della Carinzia e che ha già sviluppato iniziative dedicate al turismo lento e ai viaggi a piedi. Il valore del progetto è di circa un milione di euro, di cui 449.421 saranno a carico del consorzio dei 15 Comuni della Comunità collinare, con 382.000 euro di fondi europei e 67.000 euro di finanziamento; 220.000 di PromoTurismo Fvg (187.000 contributo, 33.000 interni) e il rimanente a favore di Karnten Mitte, che investirà fondi propri per 82.000 euro e ne riceverà dall’Europa 247.000.

In Friuli esistono testimonianze del passaggio dei pellegrini che, dal Medioevo, cominciarono ad attraversare l’Europa per recarsi a Roma, Gerusalemme e altri centri della cristianità. Usavano percorsi che si snodano lungo le valli e i corsi fluviali oppure sulla costa, come le vie da Tarvisio a Concordia Sagittaria lungo il Tagliamento e da Trieste verso Venezia. Oggi sono vie poco conosciute, mancano di collegamenti, infrastrutture di accoglienza e di un’adeguata segnaletica. Però ci sono cammini locali che hanno già una certa risonanza: il Cammino Celeste e quello delle Pievi carniche. A questi si uniranno i cammini carinziani Hemmapilgerweg, Jakobsweg e Marienpilgerweg, nonché un nuovo itinerario transfrontaliero tra Friuli e Carinzia.

Un progetto quindi che rappresenta un’opportunità, come sottolinea il vicepresidente del Friuli, Sergio Bolzonello, secondo cui “oggi parlare di cammini significa parlare di migliaia di camminatori e quindi di ospiti, persone che attraversano la nostra regione e cercano emozioni, ma che sono anche alla ricerca di sé stessi. Per fare tutto questo è necessario infrastrutturare il territorio”. Questo progetto Interreg vale un milione di euro e al suo interno vanno innestate altre progettualità. “Per la prima volta in questa regione parliamo di un’infrastrutturazione oltre a quella legata alle ciclabili legata. È un progetto pilota, sperimentale e innovativo”, sottolinea Bolzonello. WalkArtFvg, che avrà una durata di 30 mesi e dovrà concludersi a luglio 2019, sarà realizzato con il territorio e in particolare le associazioni che hanno finanziato segnaletica, mappe e guide dedicate a questi cammini. Sono previste attività di formazione degli operatori turistici, oltre a conferenze conoscitive e di divulgazione.

La zona collinare del Friuli Venezia Giulia è centrale e baricentrica rispetto alle principali vie di pellegrinaggio, come dimostra la presenza a San Tomaso di Majano dell’Hospitale di San Giovanni, fondato nel 1199, e proprio lì saranno allestite le sale per l’accoglienza dei pellegrini e una sala convegni dedicata all’attività di divulgazione della cultura dei cammini. Inoltre, un festival internazionale dei cammini, che si svolgerà a cavallo con la Carinzia, porterà esperti e viaggiatori a esplorare le antiche vie di quella che vuole diventare la ‘regione dei cammini’. Giornalisti da tutta Italia e dall’estero saranno invitati a conoscere il progetto, mentre otto pacchetti turistici serviranno a fornire un’offerta mirata a chi vuole esplorare queste terre a piedi. Guide, mappe, un portale web e una app per smartphone e tablet completeranno quindi l’attività di divulgazione e promozione dei cammini regionali e carinziani.

di Mattia Assandri, giornalista

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