Usa, Biden chiude la ‘guerra incivile’ e celebra Kamala Harris

"Oggi celebriamo il giuramento della prima donna vicepresidente della storia americana: non ditemi che le cose non cambiano".
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ROMA – Porre fine alla “guerra incivile”, quella che ha messo “rossi contro blu”, repubblicani contro democratici. E archiviare “odio” e “suprematismo”, ripartendo da speranza e impegno di giustizia. E’ l’appello di Joe Biden, rivolto oggi a Washington, dopo aver giurato da presidente degli Stati Uniti: “Non ditemi che le cose non cambiano”.

RIVIVI LA GIORNATA DEL GIURAMENTO DI JOE BIDEN E KAMALA HARRIS

Un riferimento diretto, questo, alla sua vice, Kamala Harris, prima donna afroamericana e asioamericana a ricoprire questo incarico. “Qui 108 anni fa migliaia di persone cercarono di bloccare donne coraggiose che manifestavano per il loro diritto al voto” ha detto Biden di fronte al Congresso. “Oggi celebriamo il giuramento della prima donna vicepresidente della storia americana: non ditemi che le cose non cambiano”.

Dopo l’insediamento, alcuni media americani hanno rilanciato le statistiche sui “numeri due” diventati poi “numeri uno” alla Casa Bianca. Biden e’ il 15esimo vicepresidente americano a riuscirci, il secondo dopo Richard Nixon a farlo con l’intermezzo di un’altra amministrazione. I precedenti storici dicono che otto vice furono promossi per la morte del presidente in carica. Sei invece gli eletti al vertice alla fine del loro mandato. Harris ha 56 anni, 22 in meno di Biden. E’ nata e cresciuta a Oakland, in California, figlia di madre indiana e padre di origini giamaicane.

Di radici, posizioni politiche, credo religiosi e anche informazione, Biden ha parlato rispetto alla “guerra incivile” e all’assalto al Congresso da parte dei sostenitori di Trump il 6 gennaio. “La risposta – ha detto il neopresidente – non puo’ essere chiudersi in se stessi, dubitando di coloro che non sono simili a noi, che non pregano come noi o che non prendono le notizie dalle nostre stesse fonti”.

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