“Italia di mezzo”, sabato vertice tra Toscana, Umbria e Marche

Entra nel vivo il confronto per la creazione dell'"Italia di mezzo", l'aggregazione macroregionale tra Toscana, Umbria e Marche
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Entra nel vivo il confronto per la creazione dell'”Italia di mezzo“, l’aggregazione macroregionale tra Toscana, Umbria e Marche lanciata dal presidente toscano Enrico Rossi. Sabato prossimo, 21 novembre, i tre presidenti, oltre a Rossi, Catiuscia Marini (Umbria) e Luca Ceriscioli (Marche) si incontreranno a Perugia “per avviare- si legge in una nota della Regione Toscana- una comune riflessione sull’integrazione dei servizi e la riforma dell’assetto regionalista dello Stato”.

L’appuntamento è presso Palazzo Donini in Corso Vannucci 96 a Perugia, sede della giunta regionale umbra. Dopo il pranzo di lavoro tra i tre presidenti alle 15.30 è convocato un briefing con i giornalisti. In Europa, ricorda la Regione Toscana, la Francia ha ridotto l’anno scorso da 22 a 13 le proprie regioni, in Germania i Laender più piccoli stanno chiedendo di unirsi, per ridurre costi e sprechi, e anche nel Parlamento italiano, dopo le Province, si torna a discutere di una possibile modifica ai confini delle Regioni, nate quarantacinque anni fa, per farle passare magari da venti a dodici.

Rossi aveva abbozzato il progetto nelle settimane scorse: un “regionalismo differenziato” e con Regioni diverse, “macroregioni”, che dopo il referendum confermativo della legge di riforma costituzionale possa tradursi in un percorso di politiche comuni e fusioni di servizi che le esercitano su base regionale. Sabato sarà la prima occasione per approfondirlo.

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