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Afghanistan, Ten. Col. Paglia: “Il sacrificio dei nostri caduti non è stato vano”

"Non ho mai avuto ripensamenti o pensato che rimanere in carrozzina fosse un prezzo troppo alto da pagare"
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ROMA – “La questione afghana pone al centro del dibattito anche il vano sacrificio dei nostri Caduti, ma non è così”, perchè “il sacrificio dei nostri soldati non è mai inutile”. Chi parla è il tenente colonello Gianfranco Paglia, medaglia d’Oro al valor militare e consigliere del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

“Il sacrificio dei nostri soldati non è mai inutile- prosegue Paglia- personalmente, considerato quanto accaduto in Somalia, posso ben affermare che non ho mai avuto ripensamenti o pensato che rimanere in carrozzina fosse un prezzo troppo alto da pagare. Regalare un sorriso ad un bambino merita il nostro sacrificio”.

“Del resto nessuno ci obbliga- evidenzia il tenente colonello- siamo noi che scegliamo di essere soldati ed ogni volta che partiamo per una missione non chiediamo mai il perché e come andrà, speriamo solo di riuscire a fare il nostro dovere fino in fondo ed è quello che hanno fatto tutti i nostri Caduti, indipendentemente dal risultato finale della missione. Questo è il ricordo che un Paese deve mantenere vivo”, afferma Paglia.

La medaglia d’oro al valor militare dice di augurarsi “che i familiari delle vittime non pensino che” il loro sacrificio “sia stato vano perché sarebbe una sconfitta per tutti. Il loro sacrificio, invece, è un esempio di cosa significhi essere soldato, un esempio per il Paese che grazie a loro viene rispettato. Sono il vero orgoglio dell’Italia – dice Paglia -. Nessuno potrà mai ridare un figlio, un padre, un marito, un fratello, l’unica cosa che possiamo fare è che la loro memoria sia sempre viva rispettandoli così come loro hanno rispettato noi sacrificando il bene più prezioso che è la vita.”

Nei 20 anni della missione della Nato in Afghanistan sono 54 i militari italiani che hanno perso la vita.

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