Banda ultra larga, Verrazzani: “Con Eolo non c’è luogo impossibile”

"Eolo nasce dall'esigenza di essere connessi anche se abiti nelle zone più impervie del Paese"
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ROMA – “Eolo nasce dall’esigenza di essere connessi anche se abiti nelle zone più impervie del Paese. Nel 1999 il presidente Luca Spada decise di fondare l’azienda perché non riusciva a connettersi da casa sua a Busto Arsizio” spiega Alessandro Verrazzani, direttore rapporti istituzionali di Eolo spa, nella videointervista alla Dire.

Una scommessa vinta: oggi l’azienda di Luca Spada conta 370 dipendenti e una rete sparsa in tutta Italia di 8.000 persone tra collaboratori, installatori e tecnici che servono 300mila clienti. Più della metà può usufruire di una connettività alla banda ultra larga. Eolo, inoltre, è il primo operatore Fixed Wireless nel mercato ultrabroadband in Italia e il primo dopo i 4 big a livello nazionale in termini di quota di mercato.

“La copertura della nostra rete- spiega Verrazzani- si estende su 14 regioni del nord e del centro Italia per circa 5.900 comuni. Negli ultimi 24 mesi sono state assunte oltre 150 persone. L’ultimo anno fiscale si è chiuso con 100 milioni di ricavato, una crescita del 33% rispetto all’anno precedente ed un’ebitda del 37%”.

Oltre a fornire connettività grazie alle più moderne tecnologie, Eolo svolge anche una funzione sociale, perché arriva anche là dove per gli altri operatori non è conveniente: “Fin dall’inizio- dice Verrazzani- la missione di Eolo è stata anche quella di portare internet dove gli altri non arrivano. Ovviamente l’obiettivo primario di un’azienda è il business che in questo caso si sposa perfettamente con l’obiettivo dell’inclusione sociale che, tra l’altro, in questo momento storico, in cui si parla molto di diritto di accesso ad internet, è un obiettivo che porta avanti il nuovo governo. Noi siamo assegnatari di licenze, per noi motivo di vanto, che garantisce la prima rete a livello mondiale su frequenza a 28 gigahertz. Completeremo a breve il ‘roll-out’ della prima rete commerciale che utilizza frequenze licenziate a 28 GHz, denominata ‘Eolo Wave G’ ma che offre servizi a 100 mega”.

Eolo non si ferma: “entro il 2018 allungheremo la nostra copertura alle regioni del sud Italia diventando così un operatore con copertura nazionale. Abbiamo investimenti previsti per 300 milioni nei prossimi 3 anni anche grazie all’ingresso del fondo americano Searchlight e un piano assunzioni che, nel solo 2018, prevede l’ingresso di 121 nuove risorse”.

ALTERNANZA, EOLO SPA OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI

“Eolo spa è un’azienda che offre banda ultra larga per connettersi nelle città ed anche nelle aree meno popolate e remote del Paese” dice Alessandro Verrazzani, Direttore per i rapporti istituzionali dell’azienda lombarda nella videointervista rilasciata all’agenzia Dire. 370 dipendenti, una rete di 8.000 persone tra collaboratori, tecnici e installatori in tutta Italia che al momento servono 300mila clienti.

C’è grande attenzione per i giovani: “Puntiamo molto sull’alternanza scuola-lavoro- spiega Verrazzani- che associamo ad un’iniziativa che stiamo intraprendendo e che prevede una serie di accordi per offrire gratuitamente, in alcuni luoghi come le biblioteche o scuole particolari, una connessione internet ultra veloce. L’obiettivo è sensibilizzare la comunità locale sul valore aggiunto di una connessione come questa, che ti consente di affacciarti al mondo e a quelli che sono i servizi per le imprese e per le famiglie che, ad esempio, possono godersi un film in streaming, che è il servizio su cui puntano un po’ tutti gli operatori. Un dato di cui siamo particolarmente fieri è che nella graduatoria mensile di Netflix sulla qualità del servizio dei propri abbonati (Netflix Speed Index, ndr) Eolo si piazza al secondo posto a livello nazionale. Questo la dice lunga sulla qualità del servizio con prestazioni paragonabili a quelle della fibbra”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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