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Repot del Consiglio Grande e Generale, seduta del 18 maggio – pomeriggio

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Nel pomeriggio prosegue e si conclude il dibattito al comma comunicazioni con la presentazione di un ulteriore Ordine del giorno da parte di Repubblica futura, che impegna il governo a “un riferimento sullo stato di medicina di base e su proposte per la sua ristrutturazione e valorizzazione”. Gerardo Giovagnoli, Npr, inoltre annunciache i gruppi stanno lavorando a un Odg condiviso per ricercare soluzioni atte a prevenire i fenomeni di vandalismo nei centri storici di Borgo e Città.

Segue il comma relativo al conferimento di onoreficenze, in vista della visita ufficiale della Reggenza a Roma, al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e al presidente del Consiglio Mario Draghi. L’Aula approva quindi il conferimento a entrambi dell’Onoreficenza di Cavaliere di Gran Croce.

Si procede con una serie di nomine e incarichi, tra cui la presa d’atto della conferma a tempo indeterminato proprio del Giudice d’Appello Francesco Caprioli. L’Aula anticipa quindi la discussione del comma 10, con il Riferimento del Segretario di Stato per l’Istruzione Andrea Belluzzi sugli interventi di razionalizzazione delle sedi scolastiche cui fa seguito l’avvio del dibattito consiliare su cui si interrompe la seduta del pomeriggio. I lavori riprenderanno in seduta notturna.

Di seguito un estratto degli ultimi interventi in Comma Comunicazioni

Comma 1. Comunicazioni

Pasquale Valentini, Pdcs

Si rischia che questo ambito consiliare si trasformi in un parlatoio, ma poi le cose alla fine rimangono come sono. C’è una prima svista che va affrontata. Quando parte un Consiglio ogni volta sembra che il problema sia l’esame del governo. Ci sono esaltazioni che non vedono problemi o inteverventi con solo criticità. Ed è una svista grave perché sotto esame al momento non è il governo, ma il Paese.

La domanda che nasceva ascoltando gli interventi di questa mattina è come fare in modo che in questo ambito e in quello delle commissioni e dell’amministrazione si sia messi invece nelle condizioni di poter fare questo passaggio per cui a fine legislatura l’esame non sarà ‘se il governo ha fatto bene o male’, ma se le condizioni per il paese siano migliori o peggiori. E rispetto questo tema c’è una responsabilità della maggioranza, ma anche dell’opposizione perchè tutti siamo chiamati a fare questo lavoro. Altro aspetto avvilente è che oggi si discuteva di un tema grosso a partire da particolari, ma non si può limitarsi a dire ‘rafforziamo i corpi di polizia’ etc…in questo momento, per in tutti i provvedimenti che stiamo affrontando, dove avviene l’approfondimento? Dove si guarda ai dati? Così per il

tema dell’Europa non trasferiamo sull’Europa il problema. Il primo probema è cosa vogliamo noi di fronte al quadro che l’Europa ci prospetta. Perché l’Europa è stata chiara su quello che sono in grado di darci.

Fabio Righi, Segretario di Stato all’Industria e al Commercio

Il paese vive un momento storico cui non è abituato, trovarsi attorno ad un tavolo per progettare un piano di sviluppo è una cosa che la Repubblica non è abituata a fare. Per questo ci troviamo al comma comunicazioni con attacchi sconsiderati verso l’esecutivo e con un esecutivo che si difende… ma è una tattica controproducente. In questo momento ci troviamo a fare il Consiglio in una situazione più tranquilla rispetto alla pandemia e da qui in avanti credo sia utile iniziare a ragionare insieme su quali siano i punti per fare ripartire il paese. Volevo dare comunicazioni all’Aula che ci portano a incrementare anche le opportunità per gli operatori. La definizione di un accordo tra Camera commercio San Marino e Camera commercio americana, di un paio di settimane fa, dà l’opportunià agli operatori dei duep aesi di coordinarsi in modo strutturato. Quindi l’accordo cnocluso con Confidustria russa e si andrà poi a rinnovare quello con la Camera dicommercio cinese. Credo siano segni tangibili su cui dobbiamo dare sostanza per il futuro. Il mondo economico sammarinese deve cambiare approccio, aprirsi verso l’esterno ed essere conoscibile e conosciuto, arrivare a un livello di trasparenza che oggi non è limite, ma volano per il Paese. Le opportunità possono essere innumerevoli, non possiamo più improvvisare e muoverci in modo scordinato, abbiamo la lancetta del debito che continua a correre.

Quindi, l’importanza della due giorni in cui come governo saremo impegnati con il governo italiano e personalmente io sarò impegnato con il ministro Giorgetti. Sarebbe assurdo non immaginare uno sviluppo economico di questo paese incastonato prima di tutto con lo sviluppo della regione italiana e poi con l’Europa. Obiettivo è creare un contesto di confronto non sporatico, ma impostare un lavoro duraturo e concreto. Argomenti prioritari: capire come San Marino possa rilanciare la propria attività economica e come affrontare una collaborazione strategica.

Iro Belluzzi, Npr

Il tema più importante per il nostro futuro è quello di andare a costruire un accordo con la vicina Italia che costruisca le basi per ripartire, coordinarsi e far crescere San Marino non in disprezzo delle regole del contesto in cui siamo collocati. Il richiamo è da qui al percorso verso l’Unione europea, siamo consapevoli per farlo quanto importante sia il sostegno del nostro ‘vicino’. Speriamo che nel più breve tempo possibile ne diventiamo parte integrante.

Un breve cenno anche ai fatti di Borgo: a me è sembrato un grande errore. Si è agito andandoci ad inserire con la deregolamentazione nell’ambito del divertimento, con il ‘tana libera tutti’…sarebbe stato più opportuno collegare una maggiore apertura della nostra realtà, mettendo un piccolo margine competitivo rispetto le regioni circostanti, mettendo un coprifuoco alle 2 piuttosto che non averlo per niente. Sugli Odg sulla palestina, apprezzo quelli presentati.

Sara Conti, Rf

Soddisfazione per l’Odg presentato da tutti i gruppi consiliari che condanna eventi che si stanno perpetrando nel territorio palestinese. Il nostro Stato non deve esimersi nel fare la propria parte, per quanto piccola. San Marino può fare la propria parte usando i propri rappresentanti negli organismi internazionali e prendere le difese dei diritti umani. Essere arrivati a un Odg congiunto ci fa onore. Noi avevamo già condiviso l’Odg di Libera ed essere giunti a un Odg comune a tutte le forze dell’aula è un piccolo successo raggiunto.

Il secondo tema che vorrei sollevare riguarda San Marino. Ci stiamo lasciando la fase acuta dell’emergenza sanitaria alle spalle e quando si completa una fase, è bene fare valutazioni per capire cosa ha funzionato e cosa ha funzionato meno. Mi riferisco alla medicina di base,. Per quanto i medici di basi abbiano fatto uno sforzo enorme, la pandemia ha fatto emergere in modo significativo le fragilità della medicina territoriale e tuttora le stiamo vedendo. E’ necessario valutare quali linee intrapredere per colmare le fragilità emerse, questo è il momento. Il piano sanitario presentato qualche mese fa su medicina di base dà linee molto generali, dice solo che va potenziata, è ora di dare a quelle linee una forma più concreta. Presenteremo come Rf un Odg e questo intervento vuole essere costruttivo e fungere da pungolo, non è intervento in polemica.

Il Consiglio grande e generale

Preso atto

che durante le varie fasi della pandemia la medicina di base, nonostante l’enorme sforzo degli operatori sanitari, è stata messa a dura prova e non sempre è riuscita a conciliare l’esigenza di assistenza dei malati Covid-19, con le necessità di tutti quei pazienti con problematiche diverse;

considerata

l’importanza che ha per il nostro territorio una medicina di base efficiente, che possa svolgere da filtro tra i cittadini e la medicina ospedaliera, evitando di pesare eccessivamente su quest’ultima anche in previsione di inauspicate rinnovate emergenze.

Esprime

il più vivo ringraziamento a tutto il personale della medicina di base per il grande lavoro svolto nell’ affrontare l’emergenza sanitaria.

impegna il governo affinché riferisca entro due mesi in merito alla situazione attuale di medicina di base e a proposte per la sua ristrutturazione e valorizzazione.

Gaetano Troina, Dml
Sui fatti di cronaca dei fine settimana nei centri sotrici di Borgo e città, non condivido del tutto quanto detto da alcuni, che non sia questo il luogo in cui parlarne. Ritengo evidente che le nostre forze di polizia hanno fatto un grande sforzo, va loro il nostro ringraziamento.

Episodi del genere fanno riflettere, nelle precedenti sedute sono intevenuto in aula per sensibilizzare sull’impatto psicologico che la pandemia hanno avuto tra i cittadini adulti e più giovani. Le violenze domestiche in Italia in qusto periodo sono aumentate dell’80%, ed è solo un dato. Occorre investire di più sulla buona socialità, promuovendo iniziative e sulla sensibilizzazione, in particolare per i più giovani, educandoli a rapportarsi in maniera adeguata con il prossimo. La responsabilità dei genitori son comunque fondamentali. Il concetto di comunità da questa pandemia ne è uscito scalfito, vanno frenati un individualismo dilagante e una istintività senza freni, ciò ha acnche un impatto sulla ripartenza che si deve fondare invece unicamente sulla capacità di costruire relazioni sane, equilibrate e durature. Deve tornare il senso di fiducia nel prossimo e nelle istituzioni. Le relazioni devono intensificarsi anche a livello internazionale e mostrare un Paese sinergico e compatto.

Infine un pensiero a chi sta soffrendo per l’intensificarsi del conflitto israelo-palestinese, soddisfazione per il fatto che l’aula oggi sia sensibile su questa questione.

Miriam Farinelli, Rf

Era prevedibile che ragazzi delle province vicine si riversassero sul nostro territorio, una volta che noi abbiamo rimosso le restrizioni, creando situazioni imbarazzanti, era un dato molto prevedibile. Piazze e spazi adiacenti alle abitazioni di Città e Borgo sono state prese di mira da orde di notte, il nostro territorio tutto preso da assalto da orde di ragazzi senza freni che si sono intrattenuti fino all’alba, ricorrendo all’alcol con atteggiamenti eccessivi. La mattina poi restano i segni elle notti brave. Alle forze dell’ordine va tutta la nostra solidarietà, si saranno trovati in difficoltà di fronte a scenari fuoi controllo. Massima disponibilità ad ospitare giovani in tranquillità, ma un ‘no’ fermo a vandali ed eccessi. Le autorità devono improntare procedure e potenziare controlli e reprimendo sul nascere comportamenti scorretti. Vogliamo che il nostro Paese riprenda a vivere e sia da richiamo per chi apprezza un luogo sicuro e non notti brave.

Matteo Rossi, Npr

Tra i tanti spunti emersi dal dibatitto, ne tratterò alcuni. Il riferimento del Sds Beccari è stto opportuno e molto stimolante, rispetto quello che governo e le loro Eccellenze stanno portando avanti rispetto al percorso avviato da inizio legislatura con i nostri vicini di casa, quindi anche i passaggi che si faranno con la visita a Matterella e con l’incontro con il ministro italiano degli Esteri. Mi compiaccio che finalmente a livello istituzionale, con davanti i suoi corrispettivi, il nostro governo possa trattare temi cardine. Per noi mi auguro si intraprenda un proficuo confronto anche su questioni finanziarie, nei rapporti tra Banca d’italia e Bcsm e sulla vigilanza, che si aprano possibilità per il futuro della nostra economia.

Rilevo poi che negli scorsi giorni le associazioni di categoria e sindacati abbiano preso posizioni su temi cardine dello sviluppo e delle riforme, su quello che stiamo facendo e dovremo fare. Qualcuno in maniera più o meno collaborativa, ma tutti hanno espresso la disponibilità a collaborare. Credo a San Marino sia giunta l’era dei ‘costruttori’ e che si riprendano temi del futuro con la società civile e chi ha manifestato l’intenzione di collaborare.

Quanto espresso da Anis ritengo sia largamento condivisibile, sul non ricorrere al giustizialismo e sul fatto di capire che chi deve restituire il maltolto non deve essere l’alibi per non fare riforme. E’ lo spirito giusto per chi ha una vocazione costruttiva per fare quello che il paese ha bisogno.

In questo Consiglio si inizierà a parlare di riforme che sono fondamentali per il risanamento dei conti pubblici, dal dibatito che uscirà in merito questi temi deve nascere il confronto tra le parti perché si arrivi a un prodotto ottimale.

Gerardo Giovagnoli, Npr

In riferimento alla pace in Medio oriente: la posizione di San Marino sarà circostanziata in un Odg e non possiamo che appellarci al diritto internazionale e al multilateralismo e alla possibilità di conciliare i conflitti in sedi internazionali e con il dialogo. Se c’è qualcosa che non si sta rispettando nel conflitto israele palestinese è una reazione proporzionata alla minaccia in campo, le due forze sono diverse nelle proporzioni e nella possibilità di agire e bisogna fare appelli a tutti i livelli. San Marino, nella sua posizione di neutralità attiva, deve cercare di muoversi per risolvere conflitti. E’ una necessità impellente quella di fermare conflitti e che i due popoli si parlino. Personalmente ritengo che in questa situazione bisogna individuare anche le responsabilità per cambiare le situazioni: mi riferisco alle forze esterne e i particolare a quelle degli Stati uniti perché ci si metta al tavolo per trovare soluzioni.

Infine, all’interno dell’Aula si sta lavorando ad un Odg firmato da tutte le liste in risposta a un elemento di grande sensibilità della nostra cittadinanza che ha a che fare con i disordini vissuti nei centro storici, in particolare quello di Borgo Maggiore. L’Odg punta a mettere al tavolo forze dell’ordine, gestori e la politica per individuare soluzioni per contneere questa emergenza e per prevenire in futuro eventi del genere.

Roberto Ciavatta, Sds per la Sanità

Per dare qualche risposta ad alcune considerazioni fatte in questo comma Comunicazioni e partendo dal ringraziamento corale alld forze dell’ordine per il lavoro che stanno portando avanti nonostante le difficoltà per trovare soluzioni che portino serenità che il nostro Paese ha sempre avuto.

Volevo rispondere a chi ha detto che bisogna discutere che cosa la sanità preveda per il futuro: ricordo che si sono tenute due commissioni Sanità e che nella seconda c’è stata la seconda audizione del comitato esecutivo Iss e si è parlato proprio di Piano sanitario e sociosanitario per i prossimi 3 anni. E ci si è impegnati ad arrivare entro giugno alla stesura del piano sanitario. Nel mese di giugno ci sarà quindi un dibattito in Aula sul piano sanitario, non su una relazione. Nella stessa commissione sono stati approvati due pdl al’unanimità e ritengo si sia dato un bel segnale al di là delle differenze politiche.

Sul green pass e il riconoscimento del vaccino Sputnik da parte dell’Europa: non è in mio potere, non abbiamo un ente regolatore, possiamo prendere contatto in modo continuo con Ue e Oms. Già ho parlato con il direttore della regione europea dell’Oms su come avverrà la certificazione sulla base dell’aver sviluppato anticorpi per garantire una circolazione maggiore rispetto oggi. E’ quindi un falso problema il tipo di vaccino fatto per la circolazione. Qundi sulla possibilità di scegliere con quale vaccino vaccinarsi, dipende dalla disponibilità. Dagli studi in corso, quello dello Spallanzani e dell’università di Bologna, risulta che lo Sputnik sia quello più efficace e con meno controindicazioni.

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