Il sottosegretario dove lo metto? Nessuno vuole dimettersi dal governo per far posto a un renziano

I renziani reclamano più spazio: Maria Elena Boschi pronta ad entrare nell'esecutivo?
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ROMA – Nulla osta in maggioranza all’ingresso di un nuovo componente di governo targato Italia viva. “Il problema non e’ politico. E’ di posti…” sibilano fonti di maggioranza interpellate dalla Dire.

La ‘contropartita’ politica del voto di Italia Viva domani al Senato sulle mozioni di sfiducia al Guardasigilli Alfonso Bonafede sarebbe infatti l’avere un maggior peso nella compagine di governo su un numero ristretto di questioni. Non si parla di incarichi, quanto di piano shock per i cantieri, semplificazione, caso Fca e norma per sollevare i datori di lavoro dalla responsabilita’ sugli ‘infortuni Covid’.

Ma sul tavolo della maggioranza ci sono anche due ipotesi gia’ anticipate dalla stampa e che riguardano non tanto il programma quanto chi dovra’ rappresentarlo quel programma all’interno dell’esecutivo.

Una prima ipotesi piu’ concreta vedrebbe Gennaro Migliore vicino alla nomina a sottosegretario alla Giustizia. Un modo per riequilibrare la politica giudicata troppo ‘giustizialista’ del ministro grillino di via Arenula.

Ma secondo altre fonti di stampa, potrebbe essere Maria Elena Boschi ad assurgere al governo, in una postazione da ministra. Oggi la presidente dei deputati renziani alla Camera Maria Elena Boschi e’ stata per oltre due ore a Palazzo Chigi. Una circostanza di certo non casuale, anche se non per forza collegata alla nomina di Boschi o Migliore al governo.

Di certo c’e’ che nelle ultime ore e’ sorto un contrattempo lungo l’asse Italia Viva – Giuseppe Conte . A quanto apprende l’agenzia Dire infatti che sia Boschi o Migliore il predestinato, per far posto a uno dei due servirebbe che un altro, ministro o viceministro o sottosegretario, si faccia da parte. La legge non prevede infatti un limite al numero di sottosegretari ma c’e’ un tetto massimo al numero complessivo dei membri del governo, fissato in 65 persone dalla legge finanziaria del 2008. E il governo Conte II quel numero lo ha gia’ raggiunto.

Di piu’: all’agenzia Dire risulta, da fonti di maggioranza, che al momento da parte di Pd, Leu e M5s sia arrivato un netto ‘no’ a farsi da parte per far entrare un altro renziano. Del resto dai partiti della maggioranza arriva una sottolineatura maliziosa. Ma Ivan Scalfarotto in passato non aveva detto che si sarebbe dimesso? A onor del vero il sottosegretario renziano da un po’ di tempo non parla piu’ delle sue possibili dimissioni da sottosegretario alla Farnesina. Che sia lui il predestinato?

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19 Maggio 2020
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