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Raduno antirazzista a Pontida, Fs nega il pratone. “Sarà un pride tra le strade”/FOTO e VIDEO

I centri sociali di Napoli non ci stanno: "Non possono fermare il festival dell’orgoglio terrone e migrante"
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NAPOLI – “Possono anche negarci il campo dove abbiamo organizzato la nostra manifestazione ma non possono fermare il festival dell’orgoglio terrone e migrante. Andremo a suonargliele per le strade di Pontida, ci sarà un pride antirazzista dove porteremo la nostra gioia e il nostro orgoglio terrone”. Raniero Madonna, del Laboratorio Occupato Insurgencia, conferma la manifestazione dei centri sociali napoletani che si terrà sabato a Pontida nonostante il diniego da parte di Ferrovie dello Stato all’uso del pratone di proprietà delle FS. E’ su quel terreno che avrebbe dovuto svolgersi il concerto di chiusura della manifestazione con gli artisti 99 Posse, Tonino Carotone, Eugenio Bennato, Valerio Jovine e altri.

“Porteremo con noi queste ruspe e i fusti di rifiuti tossici che dal Nord hanno portato qui al Sud, restituiremo alla Lega Nord questo favore”, spiega Madonna nel corso di una conferenza stampa, indicando delle ruspe giocattolo e dei sacchi di immondizia colmi di carta. Intanto, i promotori del corteo annunciano come oggi il sindaco di Pontida incontrerà prefetto e questore di Bergamo “per ragionare su alcune soluzioni ma senza l’autorizzazione di quel pratone – conferma Egidio Giordano del coordinamento DemA – suoneremo per strada“. Alla manifestazione sono attese circa “3mila persone. Da Napoli partiranno almeno 4 pullman e poi gruppi da ogni regione d’Italia, comprese quelle del Nord”.


DE GIOVANNI: VERGONA, VIETATO CONCERTO DI VALORE INTERNAZIONALE

Per lo scrittore Maurizio de Giovanni il diniego di FS all’uso del prato dove sabato a Pontida si sarebbe dovuto svolgere il concerto dei ‘Terroni Uniti’ “è una vergogna: la nostra è un’offerta culturale, un regalo pacifico di un concerto di musicisti di valore internazionale, un ponte in risposta a un muro”. Il messaggio dello scrittore arriva a poche ore dalla manifestazione organizzata sabato dai centri sociali napoletani a Pontida, una “Giornata dell’orgoglio antirazzista, migrante e meridionale” sostenuta da de Giovanni e dal gruppo di scrittori e artisti Terroni Uniti che sabato dovrebbero esibirsi tra le strade della città di Pontida.

“Privare i cittadini di questo concerto – aggiunge lo scrittore – vuol dire non essere buoni amministratori. Non si imbavaglia un sentimento come non si imbavaglia la storia di un Paese”. Il messaggio di de Giovanni è stato letto dallo scrittore e attore teatrale Luca Delgado che parla del diniego di FS come di un “escamotage per intimorire quella che deve essere e che sarà sicuramente una festa dell’orgoglio terrone“.

di Nadia Cozzolino, giornalista

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