Coronavirus, al S.Orsola di Bologna “positivi 41 sanitari su 300”

La denuncia arriva dalla Cisl. E intanto la Lega chiede a Bonaccini i numeri di sanitari e infermieri malati
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BOLOGNA – Positivi ai tamponi per Covid-19 41 operatori sanitari su 300 eseguiti. E’ l’aggiornamento che diffonde la Funzione pubblica della Cisl del Sant’Orsola-Malpighi di Bologna dopo la trattativa aziendale in videoconferenza in cui il sindacato ha chiesto, tra le altre cose, oltre ai dispositivi di sicurezza, anche il riconoscimento dell’infortunio all’operatore che risulta positivo e messo in quarantena.

“Infine abbiamo chiesto, visto il movimento da parte del personale in altri reparti dove vi sia necessità con variazioni dei turni” di mantenere alcune indennità salariali. Insomma, si sono discusse varie questioni ma, aggiunge la Cisl Fp del S.Orsola via Facebook, “purtroppo abbiamo constatato che in questa videoconferenza non erano presenti tutti i sindacati e ci dispiace perché è un chiaro segnale di poco interesse in questo momento dove c’è bisogno di vicinanza sotto tutto gli aspetti da parte nostra”.

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Nel frattempo, siccome si moltiplicano le segnalazioni di medici contagiati nel bolognese, la Lega chiede alla giunta Bonaccini i numeri precisi. Con un’interrogazione rivolta al governo regionale il consigliere del Carroccio Daniele Marchetti domanda infatti quanti “siano gli operatori sanitari positivi al coronavirus, quanti in isolamento e in quarantena, nelle strutture sanitarie pubbliche di Bologna e Imola”.

Si susseguono, spiega il consigliere, “segnalazioni di casi di contagi, quarantene e isolamenti che riguardano gli operatori sanitari e nel territorio dell’area metropolitana di Bologna le segnalazioni si stanno moltiplicano”. La trasparenza, conclude Marchetti, “è necessaria anche per tutelare la salute dei non sanitari e dei pazienti”.

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