Giustizia, al congresso Aiga ‘obiettivo 2030’ e le sfide future per l’Italia

Segui il nostro speciale su congresso Aiga 2019
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Incontri programmati in cui i giovani avvocati, che hanno animato il 25esimo congresso Aiga in corso a Messina, si sono confrontati con molti parlamentari ed esponenti della magistratura. A fare gli onori di casa, per la seconda giornata di lavori, il presidente nazionale Aiga Alberto Vermiglio, coadiuvato dall’intera giunta nazionale e dalla sezione messinese.

Obiettivo 2030 e le sfide prossime per l’Italia l’elemento centrale attorno a cui è ruotata la giornata da cui è emerso il ruolo dell’Associazione italiana giovani avvocati quale interlocutore ideale per contribuire alla riforma del sistema giustizia. Tra i temi discussi anche le riforme pensate in Parlamento tra cui quella indirizzata a rafforzare la figura dell’avvocato, inserendola formalmente nella Costituzione.

“Garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura” e “dare contemporaneamente all’avvocato un ruolo, come può essere anche quello dell’indicazione di avvocato in Costituzione”, per il vicepresidente del Csm David Ermini, intervenuto al congresso, sono “elementi a tutela della giurisdizione. La giurisdizione autonoma, indipendente, è a tutela delle garanzie dei cittadini. La giurisdizione non segue il consenso popolare, ma deve avere la fiducia del popolo. Queste – ha concluso Ermini – sono cose che si riescono ad ottenere solo se c’e’ una forte unita’ d’intenti fra tutti gli operatori: giudici e avvocati”.

“La figura dell’avvocato è fondamentale, rappresenta – ha aggiunto Francesco D’Uva (M5s), Questore della Camera – una delle parti del processo e va tutelata. E non è un caso che come governo stiamo prevedendo una proposta di legge che inserisce l’avvocato in Costituzione. Ad oggi c’è un riferimento in tal senso, rimanda al fatto che tutti i cittadini possono difendersi, però – ha concluso D’Uva – non si riconosce il ruolo dell’avvocato”. L’inserimento della figura in costituzione è quindi “un modo per riconoscere una garanzia del ruolo”.

Ad essere convinta che l’inserimento della figura dell’avvocato nella Costituzione sia un riconoscimento importante per via del ruolo che svolge nella società è la deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, che al congresso ha rimarcato come sia “una riforma che va abbinata ad una ulteriore riforma, a mio avviso di grande prospettiva, che quella è la separazione delle carriere, rispetto alla quale l’Italia non può più attendere. E’ necessaria affinchè il sistema giustizia cominci a camminare ad una velocità idonea alle sfide che il nostro tempo ci impone”.

“Qualsiasi Paese che vuole mantenere gli impegni sull’agenda 2030 sulla sostenibilità deve investire sulla persona, perchè l’individuo è il principale motore per garantirla in qualsiasi processo di sviluppo economico sociale e ambientale”. Ha dichiarato il deputato dem Pietro Navarra intervenuto al dibattito ‘Obiettivo 2030, quali prospettive per il Paese’.

“In Italia è però mancata la determinazione per farlo. Mi auguro – ha aggiunto il deputato – che nel futuro si cambi rotta, puntando sulla persona, sull’uomo e soprattutto sui giovani per garantire ai giovani stessi al nostro Paese un futuro migliore”.

Da professore nella facoltà di Giurisprudenza all’Università di Messina, Navarra si è relazionato con molte generazioni di giovani “che poi hanno intrapreso l’attività forense, riscontrando sempre in loro una grande voglia di scommettere su stessi. Ecco perchè vanno sollecitati per chiedere un contributo che possa garantire alla società in cui viviamo regole più armoniose e meno conflittuali”. L’investimento nella giustizia e’ diretto proprio alle regole che – ha concluso Navarra – determinano il vivere civile nelle nostre città”.

L’Aiga nel corso della giornata ha anche nominato i soci d’onore, l’assemblea ha deciso di conferire il riconoscimento a Nunzio Luciano attuale presidente della Cassa Forense.

ERMINI (CSM): TUTELA GIURISDIZIONE ELEMENTO DEMOCRAZIA

“Sostengo da tempo che quello su cui dobbiamo basare la nostra attività è la tutela e la difesa della giurisdizione, che è composta da giudici, avvocati e tutti gli altri operatori del diritto. In questo senso i giovani avvocati sono l’elemento importante e fondamentale per difendere la giurisdizione come elemento portante di una democrazia liberare”. A sostenerlo alla Dire è il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura David Ermini, intervenuto oggi a Messina in occasione del 25esimo congresso nazionale dell’Aiga (associazione italiana giovani avvocati).

“Garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura” e “dare contemporaneamente all’avvocato un ruolo, come può essere anche quello dell’indicazione di avvocato in Costituzione”, per il vicepresidente del Csm sono “elementi a tutela della giurisdizione. La giurisdizione autonoma, indipendente, è a tutela delle garanzie dei cittadini. La giurisdizione non segue il consenso popolare, ma deve avere la fiducia del popolo. Queste – ha concluso Ermini – sono cose che si riescono ad ottenere solo se c’è una forte unità d’intenti fra tutti gli operatori: giudici e avvocati”.

D’UVA (M5S): FIGURA AVVOCATO FONDAMENTALE, VA TUTELATA

“Sono 17 gli obiettivi della sostenibilità che sono stati destinati dall’Onu nel 2015. Tutto il mondo, Italia compresa, si sta preparando per raggiungerli. In particolare c’è la lotta per la mitigazione dei cambiamenti climatici, la lotta alla povertà, l’acqua per tutti. Si parla anche della giustizia e delle istituzioni solide e, non è un caso, che se ne sia parlato al congresso di Aiga”. Così alla Dire il questore della Camera Francesco D’Uva (M5s), intervenuto oggi a Messina in occasione del 25esimo congresso nazionale dell’Associazione italiana giovani avvocati.

La figura dell’avvocato “è fondamentale, rappresenta – ha aggiunto D’Uva – una delle parti del processo e va tutelata e non è un caso che come governo stiamo prevedendo una proposta di legge che inserisce l’avvocato in Costituzione. Ad oggi c’è un riferimento in tal senso, rimanda al fatto che tutti i cittadini possono difendersi, però – ha concluso D’Uva – non si riconosce il ruolo dell’avvocato”. L’inserimento della figura in costituzione è quindi “un modo per riconoscere una garanzia del ruolo”.

VARCHI (FDI): OCCORRE RIFORMA PER SEPARAZIONE CARRIERE

“L’inserimento della figura dell’avvocato nella Costituzione è un riconoscimento importante per via del ruolo che svolge nella società. E’ una riforma che va abbinata ad una ulteriore riforma, a mio avviso di grande prospettiva, che quella è la separazione delle carriere, rispetto alla quale l’Italia non può più attendere. E’ necessaria affinché il sistema giustizia cominci a camminare ad una velocità idonea alle sfide che il nostro tempo ci impone”. Così alla Dire il deputato di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, intervenuta oggi a Messina al 25esimo congresso nazionale di Aiga (l’Associazione italiana giovani avvocati).

“Naturalmente servono anche delle riforme processuali, civile e penale, improntate sul principio di non colpevolezza. Dobbiamo ricordarci sempre – ha aggiunto – che quando il sistema giustizia di un Paese funziona è tutto il Paese che vedrà il beneficio. Non è mai un problema solo degli avvocati, del personale di cancelleria o dei magistrati: la giustizia è uno degli elementi che maggiormente concorrono alla credibilità di un Paese in ambito internazionale”.

Quello di cui l’Italia ha bisogno sono riforme che “guardino al futuro e Fratelli d’Italia – ha concluso Varchi – farà la sua parte: lo stiamo già facendo, ad esempio, sulla separazione delle carriere”.

NAVARRA (PD): PER AGENDA 2030 INVESTIRE SULLA PERSONA

“Qualsiasi Paese che vuole mantenere gli impegni sull’agenda 2030 sulla sostenibilità deve investire sulla persona, perché l’individuo è il principale motore per garantirla in qualsiasi processo di sviluppo economico sociale e ambientale”. Lo ha dichiarato alla Dire il deputato dem Pietro Navarra intervenuto oggi a Messina al dibattito ‘Obiettivo 2030, quali prospettive per il Paese’, promosso in occasione del 25esimo congresso nazionale di Aiga, l’Associazione italiana giovani avvocati. In Italia è però mancata la determinazione per farlo.

“Mi auguro – ha aggiunto il deputato – che nel futuro si cambi rotta, puntando sulla persona, sull’uomo e soprattutto sui giovani per garantire ai giovani stessi al nostro Paese un futuro migliore”.

Da professore nella facoltà di Giurisprudenza all’Università di Messina, Navarra si è relazionato con molte generazioni di giovani “che poi hanno intrapreso l’attività forense, riscontrando sempre in loro una grande voglia di scommettere su stessi. Ecco perché vanno sollecitati per chiedere un contributo che possa garantire alla società in cui viviamo regole più armoniose e meno conflittuali”.

L’investimento nella giustizia è diretto proprio alle regole che, ha concluso Navarra, “determinano il vivere civile nelle nostre città”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

18 Ottobre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»